Compagne, compagni, come ogni anno gli studenti
Argomenti: 1977, assemblea, collettivi studenteschi Vicenza, trasporti, Vicenza, Vicenza e provincia
Archivio Donato Tagliapietra
A tutti e per conoscenza al Gazzettino e al Resto Del Carlino
Fondo Paolo Scolari
Centro di documentazione Giorgio Bertani – Archivio Storico – Verona
Una sparatoria tranquilla

| AA.VV., Una sparatoria tranquilla. Per una storia orale del ’77, Odradek, Roma 1997 Il movimento del ’77 è il più cancellato e «maledetto» tra i momenti dello scontro di classe di questo paese, forse proprio perché fu il più violento e il più pericoloso. Farne la storia significa sgombrare intanto il terreno dalle falsificazioni, dalle ricostruzioni di comodo, opera di grandi partiti o di piccoli gruppi; dal pentitismo, dall’innocentismo, dall’esorcismo socialdemocratico prima e liberal-democratico poi. Le tecniche della storia orale permettono di assolvere al primo compito storiografico: fissare le testimonianze, restituire la polifonia del reale. La verità suona in larga misura rivendicazione. Che non vuoi dire «bloccare» il pensiero alla fotografia dell’attimo fuggito, ma restituire senso agli atti delle parti in campo. Di tutte le parti, se possibile. Per la parte del movimento abbiamo perciò ascoltato: Vincenzo Miliucci, leader storico dell’autonomia operaia romana; Mario Moretti, il principale dirigente delle Brigate rosse; Oreste Scalzone, notissimo esponente del movimento; Raoul Mordenti, in rappresentanza del «gruppo degli 11»; Enzo Modugno, teorico dell’autonomia; Tano D’Amico, fotografo di tutte le manifestazioni e della «vita del movimento»; ecc. Come nemico, il sen. Francesco Cossiga, perché allora ministro dell’Interno, e oggi testimone non reticente. E poi un nutrito numero di «compagni di base» – indiani metropolitani e femministe, duri dell’autonomia, semiclandestini delle Br – che hanno percorso poi traiettorie di vita tra le più diverse, ma le cui parole illuminano spesso tutti i luoghi lasciati in ombra dalle ricostruzioni dei leader. Completa il volume una accurata cronologia, una raccolta di slogan opportunamente annotati e commentati, una raccolta di scritte sui muri. |
Thiene: Protesta degli studenti per i prezzi (cari) dei pullman
L’ 11 ottobre il compagno Mario Iasabella, innocente, è stato condannato a oltre 5 anni di carcere
Archivio Marco Pezzi – Bologna
La Zanussi risponde con la repressione alla lotta degli operai contro la ristrutturazione
Archivio Loris Mason – Comitato Operaio Zanussi – Porcia (PN) – Anni 1969 – 1978
Formare i comitati di linea. Costituire i comitati di lotta con gli operai pendolari!!
Archivio Loris Mason – Comitato Operaio Zanussi – Porcia (PN) – Anni 1969 – 1978
Roberto e Massimo fuori dalle galere!
Argomenti: 1977, Alfa Romeo (aut.mi), Antonio Muscovich, Breda (aut.mi), Carlo Erba (aut.mi), Collettivi Politici Operai di Milano (aut.mi), Collettivo di Lambrate (aut.mi), Collettivo Niguarda (aut.mi), Collettivo policlinico Milano (aut.mi), Collettivo San Carlo (aut.mi), Comitati comunisti per il potere operaio (aut.mi), Comitati Comunisti Rivoluzionari (aut.mi), Comitato comunista (m‑l) di unità e di lotta (aut.mi), Face Standard (aut.mi), Magneti Marelli (aut.mi), Massimo Libardi, Maurizio Gibertini, Milano, Organismi autonomi di fabbrica (aut.mi), PC(m‑l)I (aut.mi), Pietro Villa, repressione (aut.mi), Roberto Rosso, Sit-Siemens (aut.mi), Telettra (aut.mi)
ARCHIVIO PERSONALE GIACOMO DESPALI
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