Operai della Petrolchimica
Fondo Cesco Chinello
IVESER – Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea
Nei primi anni ’70 (1970–1972), i lavoratori del reparto PR21 e del reparto MT2 furono protagonisti di scioperi duri e lotte sindacali avanzate.
Il PR21 era considerato uno dei reparti più “malsani” per i lavoratori, con un’alta esposizione a sostanze tossiche, situazione che ha generato forti proteste operaie per la sicurezza e la salute, spesso in collegamento con le rivendicazioni del 1968–1969.
La sigla indica un reparto specializzato all’interno delle grandi produzioni del Petrolchimico di Porto Marghera, in quegli anni in piena attività, ma già teatro di gravi inquinamenti ambientali e malattie professionali (come quelle legate al cloruro di vinile monomero).
il “PR21” nel 1970 a Porto Marghera non è stato solo un impianto chimico ma un simbolo delle battaglie operaie per la salute in fabbrica in una delle aree industriali più inquinate d’Italia.



