Filtra per Categoria
Autonomia Bolognese
Autonomie del Meridione
Fondo DeriveApprodi
Collettivi Politici Veneti
Autonomia Toscana
Blog
Autonomia Romana
Autonomia Milanese
AA.VV., Punk. I «nuo­vi filo­so­fi» del­la musi­ca pop, Arca­na Edi­tri­ce, Mila­no 1978

«Biso­gna ren­de­re anco­ra più oppres­si­va l’op­pres­sio­ne già in atto aggiun­gen­do­vi la coscien­za del­l’op­pres­sio­ne. Biso­gna ren­de­re anco­ra più infa­me l’in­fa­mia ren­den­do­la pub­bli­ca. Biso­gna costrin­ge­re que­sti bor­ghe­si a bal­la­re que­sti rap­por­ti pie­tri­fi­ca­ti into­nan­do la melo­dia adat­ta a loro».
Così scri­ve­va qua­si un seco­lo e mez­zo fa il gio­va­ne Marx; che anche lui sia sta­to un pun­ker?
Il «punk-rock» è l’a­spet­to vio­len­to di que­sto feno­me­no cul­tu­ra­le gio­va­ni­le che, anco­ra una vol­ta, ha il suo epi­cen­tro in Inghil­ter­ra. Ma esso è già intor­no a noi annun­cia­to da que­ste «gio­va­ni ban­de» con la loro enne­si­ma rivo­lu­zio­ne musi­ca­le. Punk vuol dire – alla let­te­ra – immon­di­zia, ma vuoi dire anche non rom­pe­te­ci più i coglio­ni! Punk vuoi dire repul­sio­ne, pro­va­te a met­te­re que­sta paro­la davan­ti a fami­glia, arte, musi­ca, poli­ti­ca e avre­te un qua­dro del­la socie­tà in cui vivia­mo.
Il pun­ker è il «déra­ci­né» del­la poli­ti­ca, il «com­pa­gno» cat­ti­vo, anti­fem­mi­ni­sta, mene­fre­ghi­sta, raz­zi­sta, nazio­na­li­sta e pro­vo­ca­to­re. Non sa suo­na­re come gli Sto­nes, non sa par­la­re come Guth­rie, bestem­mia la regi­na e gli ange­li del foco­la­re.
Ma il pun­ker è anche l’uo­mo del gior­no, il nuo­vo dan­dy, l’ul­ti­mo gri­do in fat­to di abbi­glia­men­to, cosme­si e spet­ta­co­lo. Il pun­ker è alco­liz­za­to e dadai­sta. Così la sua musi­ca, di cui que­sta anto­lo­gia rac­co­glie i testi, i com­men­ti, le pole­mi­che e la teo­ria. Un mate­ria­le bio­gra­fi­co trat­to dal­le innu­me­re­vo­li rivi­ste punk che si stam­pa­no in Inghil­ter­ra e che par­la­no di musi­ca punk e di sti­le di vita punk.