
Tesi e proposte del Gruppo Gramsci, Quaderni di Rassegna comunista n. 2, Lotte operaie, organizzazione dell’autonomia e problema del partito, Rassegna comunista, Milano 1973
II confronto con la realtà, con gli altri che vivono con noi in questa realtà; il rifuggire il dogma che fossilizza il pensiero e imprigiona I’azione; il coraggio quindi di distruggere i miti e di essere nella storia così come si sviluppa, parte viva nella storia, non demiurghi che risolvono con benedizioni o formule. Questo e lo sforzo che si intende fare come gruppo Gramsci. Ma già dire come gruppo Gramsci ci sembra limitativo – e in parte contraddittorio -. II gruppo c’è, esiste solo nei confronti del movimento, solo se la sua esistenza può portare un aiuto alla creazione della testa operaia, all’organizzazione di ciò che già c’è e vive nel movimento e nella classe. Le masse – coscientemente o no – sono più avanti di noi. Da qui occorre partire sia con l’attività «politica» che nel leggere queste pagine. Ma guai se ciò venisse interpretato come accettazione del ruolo pigro di chi si mette alla coda delle masse a «contemplarne le terga». Vuol dire invece coscienza dei limiti del proprio ruolo, necessità di capire la realtà che viviamo, di sistematizzare ciò che ci sembra di aver compreso andando, per dirla con Mao, « alla scuola delle masse ». E allora ci sembra utile e necessario portare a conoscenza del più largo numero possibile di militanti, di compagni operai dentro e fuori le organizzazioni dei gruppi politici, quanto dalla riflessione teorica su una esperienza compiuta, da una discussione e da un confronto all’interno di questa esperienza ci sembra sia emerso…



