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ROSSO n°19–20 ‑nuova serie-

gior­na­le den­tro il movimento

La vostra repressione non ci ha fermati. Mille fiori sono sbocciati

Libre­ria Ano­ma­lia – Cen­tro di docu­men­ta­zio­ne anar­chi­ca – Roma

Studenti e composizione di classe

Rober­ta Tomas­si­ni (a cura di), Stu­den­ti e com­po­si­zio­ne di clas­se. Mate­ria­li e con­tri­bu­ti, Edi­zio­ni aut-aut, Mila­no 1977


Qual è il ruo­lo del­l’u­ni­ver­si­tà e del­la for­ma­zio­ne del­la for­za lavo­ro nel pro­ces­so di ter­zia­riz­za­zio­ne e ristrut­tu­ra­zio­ne del­l’im­pre­sa?
In che misu­ra la scuo­la è fon­te di pro­dut­ti­vi­tà occul­ta?
Cosa si inten­de per nuo­vi biso­gni cono­sci­ti­vi?
I mate­ria­li qui rac­col­ti ten­ta­no una pri­ma rispo­sta, neces­sa­ria per inter­pre­ta­re in una logi­ca mar­xi­sta la com­po­si­zio­ne di clas­se degli stu­den­ti e le for­me attua­li di insu­bor­di­na­zio­ne.
I con­tri­bu­ti si rife­ri­sco­no in par­ti­co­la­re all’in­chie­sta con­dot­ta a Tori­no dal grup­po di Roma­no Alqua­ti e alla ricer­ca effet­tua­ta a Fer­ra­ra sul lavo­ro nero.

Prateria in fiamme

Wea­ther­men, Pra­te­ria in fiam­me, Libri­ros­si, Mila­no 1977


Con que­sto libro col­let­ti­vo, stam­pa­to clan­de­sti­na­men­te negli Sta­ti Uni­ti nel­l’e­sta­te del 1974, I Wea­ther Under­ground (Wea­ther­men) pre­sen­ta­no per la pri­ma vol­ta in modo ampio ed arti­co­la­to il loro pro­get­to poli­ti­co di lot­ta arma­ta, pro­po­nen­do­lo come base di discus­sio­ne all’in­te­ro movi­men­to ame­ri­ca­no.
Usci­ti dal movi­men­to stu­den­te­sco bian­co ed entra­ti nel­la clan­de­sti­ni­tà agli ini­zi del 1970, i Whea­ther Under­ground con­ti­nua­no tut­to­ra la loro atti­vi­tà poli­ti­co mili­ta­re: nel 1970 han­no fat­to sal­ta­re alcu­ni uffi­ci del­la cen­tra­le del­la poli­zia di New York; nel 1971 è la vol­ta del Cam­pi­do­glio men­tre nel 1972 è il Pen­ta­go­no ad esse­re «bom­bar­da­to» in rispo­sta al bom­bar­da­men­to aereo di Hanoi; nel 1973 por­ta­no a ter­mi­ne un atten­ta­to con­tro l’I.T.T. per la par­te avu­ta nel col­po di sta­to in Cile; nel 1974 fan­no sal­ta­re l’uf­fi­cio del pro­cu­ra­to­re gene­ra­le del­la Cali­for­nia per rispon­de­re alla «cre­ma­zio­ne» dei 6 mem­bri del Sym­bio­ne­se Libe­ra­tion Army; nel gen­na­io 1975 fan­no esplo­de­re alcu­ni uffi­ci AIO nel­l’in­ter­no del Dipar­ti­men­to di Sta­to, per pro­te­sta­re con­tro le con­ti­nue vio­la­zio­ni ame­ri­ca­ne degli accor­di di Pari­gi. Que­ste sono solo alcu­ne del­le loro azio­ni più cla­mo­ro­se, da cin­que anni ogget­to di inda­gi­ni sen­za esi­to da par­te dell’F.B.I.
Dopo che il Water­ga­te ha rive­la­to pub­bli­ca­men­te i livel­li ille­ga­li e clan­de­sti­ni entro cui ope­ra il siste­ma repres­si­vo ame­ri­ca­no, i Wea­ther Under­ground met­to­no in evi­den­za la neces­si­tà di una rispo­sta ade­gua­ta del movi­men­to all’at­tac­co sta­ta­le, che sap­pia uti­liz­za­re in modo stra­te­gi­co ogni for­ma di lot­ta lega­le e illegale.