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La Guardia Rossa racconta

Sto­ria del Comi­ta­to ope­ra­io del­la Magne­ti Marelli

di Emi­lio Mentasti

edi­zio­ni Colibrì

“Oggi capi­ta rara­men­te di tro­va­re ricer­che, arti­co­li, libri e docu­men­ti sul­le lot­te ope­ra­ie dal secon­do dopo­guer­ra alla fine degli anni Set­tan­ta. I pri­mi ven­t’an­ni sono poco esal­tan­ti in quan­to costi­tui­sco­no un perio­do di scon­fit­te nel­le fab­bri­che, si può per­ciò imma­gi­na­re il poco inte­res­se a ripro­por­ne i pas­sag­gi sto­ri­ci, men­tre non si capi­sce per gli anni che van­no dal­l’i­ni­zio degli anni Ses­san­ta alla fine degli anni Set­tan­ta, fase asso­lu­ta­men­te esal­tan­te del­le lot­te in fab­bri­ca, oltre che momen­to di cam­bia­men­to su più livel­li del­l’in­te­ra socie­tà ita­lia­na. Le moti­va­zio­ni per la scar­sa atten­zio­ne devo­no esse­re ana­liz­za­te da alme­no due ango­la­zio­ni: da una par­te la volon­tà di nascon­de­re una sto­ria “dal bas­so” che ha pro­dot­to risul­ta­ti con­cre­ti, dal­l’al­tra la dif­fi­col­tà a rico­no­sce­re che il ceto poli­ti­co rifor­mi­sta e radi­ca­le di oggi non è capa­ce di ripe­te­re o pren­de­re esem­pio da quel­la espe­rien­za. Cre­do che chi, oggi, sostie­ne di esse­re dal­la par­te del­la “clas­se” mol­te vol­te difen­de solo la pro­pria posi­zio­ne, l’ar­ro­gan­za di auto­no­mi­nar­si rap­pre­sen­tan­te del­la clas­se, sen­za voler fare i con­ti col fat­to che quan­do que­sta alza la testa i pri­mi a sal­ta­re sono pro­prio i suoi “vec­chi rap­pre­sen­tan­ti”. La sto­ria ope­ra­ia degli anni Ses­san­ta e Set­tan­ta è al cen­tro del­l’at­ten­zio­ne da subi­to dopo quel­la feno­me­na­le espe­rien­za cul­mi­na­ta con l’ ”autun­no caldo”.La pri­ma par­te del libro è dedi­ca­ta alla sto­ria del­la socie­tà Magne­ti Marel­li, fon­da­men­ta­le per com­pren­de­re la situa­zio­ne ope­ra­ia in fab­bri­ca. Infat­ti, oltre che illu­stra­re le fasi di ristrut­tu­ra­zio­ne inter­ve­nu­te nel­l’ar­co di set­tan­t’an­ni, met­te in evi­den­za come la Magne­ti sia sta­ta una del­le pri­me azien­de ita­lia­ne a intro­dur­re lo scien­ti­fic mana­ge­ment, e mostra come la Fiat (padro­ne e clien­te prin­ci­pa­le) abbia influen­za­to in modo deci­si­vo sia le scel­te pro­dut­ti­ve sia quel­le nel­l’am­bi­to del­la disci­pli­na del­la forza-lavoro.Le due par­ti suc­ces­si­ve sono il risul­ta­to vero e pro­prio di una ricer­ca che rico­strui­sce in sin­te­si le lot­te con­dot­te dagli ope­rai del­la Magne­ti Marel­li di Cre­scen­za­go, tra la fine del­la secon­da guer­ra mon­dia­le e il 1972, e riper­cor­re l’at­ti­vi­tà del Comi­ta­to ope­ra­io fin dal­le sue origini.

Per la rea­liz­za­zio­ne di que­sto testo ho con­sul­ta­to il Fon­do Gal­li­na­ri del­la Biblio­te­ca Paniz­zi di Reg­gio Emi­lia, archi­vio di volan­ti­ni, fogli e gior­na­li ope­ra del Comi­ta­to ope­ra­io, oltre che diver­si libri sul­la sto­ria del movi­men­to ope­ra­io ampia­men­te cita­ti nel­le note.”