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I ragazzi della strage di Brescia

Alle 10 e 12 del 28 mag­gio 1974, in piaz­za del­la Log­gia a Bre­scia, duran­te una mani­fe­sta­zio­ne anti­fa­sci­sta indet­ta per pro­te­sta­re con­tro una serie di atten­ta­ti squa­dri­sti avve­nu­ti nel­la zona, un ordi­gno fat­to esplo­de­re in un con­te­ni­to­re del­la spaz­za­tu­ra pro­vo­ca 8 mor­ti e cir­ca cen­to feri­ti.
Il gior­no pri­ma, un mes­sag­gio pro­ve­nien­te da Ordi­ne nero-Grup­po Anno zero-Brie­xien Gau e diret­to a quo­ti­dia­ni di Bre­scia pre­an­nun­cia atten­ta­ti con­tro eser­ci­zi pub­bli­ci. Nel mes­sag­gio si assu­me che, con gli atten­ta­ti, si inten­de anche ricor­da­re la mor­te di un gio­va­ne bre­scia­no – avve­nu­ta qual­che gior­no pri­ma a segui­to del­lo scop­pio di una bom­ba tra­spor­ta­ta sul­la sua moto – già mili­tan­te in for­ma­zio­ni di estre­ma destra, oltre che in con­tat­to con «ele­men­ti dell’oltranzismo nero di Mila­no e Vero­na». La sua mor­te con­va­li­da l’opinione che gli atten­ta­ti e le aggres­sio­ni ripe­tu­ti­si in que­gli stes­si gior­ni nel­le scuo­le e con­tro sedi «di par­ti­ti del­la sini­stra e di orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li» pon­go­no la cit­tà al cen­tro di una «mano­vra ever­si­va» diret­ta a con­tra­sta­re muta­men­ti socia­li in sen­so pro­gres­si­sta. Per que­sti moti­vi, sin­da­ca­li­sti e anti­fa­sci­sti han­no indet­to la mani­fe­sta­zio­ne del 28 mag­gio con­clu­sa­si poi con la strage.

Il lun­go iter pro­ces­sua­le con­dan­na per stra­ge il diri­gen­te di Ordi­ne nuo­vo Car­lo Maria Mag­gi, come orga­niz­za­to­re dell’eccidio, e il mili­tan­te (e infor­ma­to­re del SID) Mau­ri­zio Tra­mon­te, per con­cor­so in stra­ge. Non sono iden­ti­fi­ca­ti gli ese­cu­to­ri mate­ria­li e non c’è sta­ta nes­su­na con­dan­na per i depi­stag­gi mes­si in ope­ra dal SID, pur rico­strui­ti in modo preciso.

RSI Info – L’in­for­ma­zio­ne digi­ta­le del­la Sviz­ze­ra Italiana

La voce operaia – anno IV n. 1 – 13 febbraio 1975

ARCHIVIO PERSONALE VISCONTE GRISI

La voce operaia – anno IV n. 4 – 27 marzo 1975

ARCHIVIO PERSONALE VISCONTE GRISI

Milano 17 aprile 1975

Gira­to da Rena­to Ostu­ni, 4’, 16mm, muto, colo­re. Imma­gi­ni dei vio­len­tis­si­mi scon­tri tra poli­zia e mani­fe­stan­ti a Mila­no il 17 apri­le del 1975, gior­no suc­ces­si­vo all’omicidio di Clau­dio Varal­li da par­te di un neo-fasci­sta. La mani­fe­sta­zio­ne cer­ca di assal­ta­re la Fede­ra­zio­ne dell’MSI in via Man­ci­ni a Mila­no, e negli scon­tri che ne segui­ro­no Gian­ni­no Zibec­chi morì inve­sti­to da un mez­zo dei Cara­bi­nie­ri. Si vedo­no da un lato i mani­fe­stan­ti con il vol­to coper­to, basto­ni in mano, che lan­cia­no pie­tre, dal­l’al­tro Poli­zia e Cara­bi­nie­ri in tenu­ta anti­som­mos­sa, che rispon­do­no con pie­tre e fumo­ge­ni. Dure imma­gi­ni del cada­ve­re di Zibec­chi river­so sul­l’a­sfal­to, cir­con­da­to dal­la poli­zia, un pre­te lo bene­di­ce e poi degli infer­mie­ri lo copro­no con un len­zuo­lo bian­co. Il film è par­te del Fon­do fil­mi­co di Ranuc­cio Sodi, che ne ha curato il recu­pe­ro e le ricer­che. Con­ser­va­to e digi­ta­liz­za­to da Archi­vio Nazio­na­le Cine­ma Impre­sa.

Il camion, gui­da­to dal cara­bi­nie­re diciot­ten­ne Ser­gio Chia­rie­ri, salì sul mar­cia­pie­de affol­la­to di mani­fe­stan­ti, inve­sten­do Zibec­chi e schiac­cian­do­lo con la ruo­ta ante­rio­re. Sul pia­no giu­di­zia­rio, i cara­bi­nie­ri coinvolti—il capi­ta­no Alber­to Gonel­la, il sot­to­te­nen­te Alber­to Gam­bar­del­la e il cara­bi­nie­re Ser­gio Chiarieri—furono sot­to­po­sti a pro­ces­so. Nel novem­bre 1980 il tri­bu­na­le di Mila­no li assol­ve per insuf­fi­cien­za di pro­ve o per­ché non rite­nu­ti respon­sa­bi­li dei fat­ti con­te­sta­ti. La sen­ten­za rico­nob­be che la mano­vra del camion fu peri­co­lo­sa e ingiu­sti­fi­ca­ta, poi­ché effet­tua­ta a velo­ci­tà di cir­ca 35 km/​h, con­tro­ma­no, e sal­tan­do il mar­cia­pie­de affol­la­to di mani­fe­stan­ti, tra cui Zibec­chi che ten­ta­va di met­ter­si in sal­vo. Tut­ta­via, nes­su­no dei tre fu con­dan­na­to per la mor­te di Zibec­chi, e la Cas­sa­zio­ne con­fer­mò que­sto esi­to. Quan­to alle accu­se di spa­ri, vi furo­no pro­ces­si e inda­gi­ni sugli even­ti acca­du­ti in quel perio­do di alta ten­sio­ne poli­ti­ca, ma spe­ci­fi­ca­men­te per la mani­fe­sta­zio­ne del 17 apri­le 1975 non emer­se un pro­ces­so con­clu­si­vo che con­dan­nas­se uffi­cial­men­te le for­ze del­l’or­di­ne per spa­ri con­tro i manifestanti. 

[ clic­can­do sul sim­bo­lo del­l’in­gra­nag­gio c’è l’op­zio­ne di varia­re la velo­ci­tà del filmato ]

La voce operaia – anno IV n. 14 – 11 ottobre 1975

ARCHIVIO PERSONALE VISCONTE GRISI

La voce operaia n. 309 – marzo 1978

ARCHIVIO PERSONALE VISCONTE GRISI