5 Apr, 1984 | Autonomia Torinese, Documenti
Presentando i documenti elaborati quasi 40 anni fa da un un gruppo ristretto di ecologisti post-operaisti sulla trasformazione di Torino in città post-industriale, non si può non sottolineare la distanza abissale da quanto in realtà è avvenuto e, soprattutto, la mancanza di progettualità politica degli ecologisti attuali. Nel 1982 la Fiat aveva chiuso lo stabilimento del Lingotto e voleva speculare sui 200.000 metri quadrati resisi disponibili. Nel 1984 venne lanciata una gara per un progetto di trasformazione dell’area, cui parteciparono 20 fra i più famosi architetti del mondo. «Iniziativa Verde» presentò un proprio progetto alternativo: «Lingottoland, ovvero la trasformazione di una città industriale in una metropoli progettata per viverci il tempo liberato dal lavoro».
di Romolo Gobbi
23 Apr, 1986 | Autonomia Torinese, Documenti
Centro di Documentazione Senza Pazienza di Torino
1 Dic, 1989 | Autonomia Torinese, Documenti
Argomenti:
1989,
Askatasuna,
Attilia,
autonomia piemontese (aut.to),
autonomia torinese (blog),
Brigate Rosse (aut.to),
Centro sociale autogestito Murazzi (aut.to),
Chieri,
Circolo giovanile di Chieri (aut.to),
Circolo sociale di via Paesana (aut.to),
Collettivo comunista torinese (aut.to),
Collettivo Kaos (aut.to),
Collettivo S‑Contro (aut.to),
Comiso,
Coordinamento nazionale antinucleare antimperialista (aut.to),
Crack (aut.to)(,
Giorgio Rossetto,
Guido Borio,
internazionalismo (aut.to),
Leoncavallo (aut.to),
Luca Perrone,
occupazioni (aut.to),
spazi sociali (aut.to)1983–1989 / la ricostruzione dell’ Autonomia operaia a Torino nei primi anni ’80
intervista a Giorgio Rossetto
I Collettivi autonomi a Chieri e a Torino negli anni ’80
intervista a Luca Perrone-Laki
Centro di Documentazione Senza Pazienza di Torino
7 Set, 2023 | Autonomia Torinese, Documenti
Ricorrono oggi i 60 anni della distribuzione davanti alla Fiat Mirafiori del «gatto selvaggio», giornale fatto in particolare da Romolo Gobbi e Romano Alquati.
In seguito alla pubblicazione del giornale, Romolo Gobbi fu condannato a 10 mesi di reclusione con l’accusa di istigazione a delinquere e sabotaggio. Gobbi del processo scrisse: «per me è un onore dire che sono stato condannato per apologia di reato, sono stato il primo italiano ad esserlo dalla fine del fascismo, poi vennero gli altri».