
| Sergio Bianchi, Lanfranco Caminiti (a cura di), Settantasette. La rivoluzione che viene, DeriveApprodi, II edizione, Roma 2004 Nel nostro paese il movimento dell’anno 1977 è stato artefice non di una rivolta effimera ed estremista ma di una rivoluzione che ha annunciato la fine del Novecento e, insieme, il presente che stiamo vivendo. Quel movimento, infatti, in un brevissimo arco di tempo ha consumato definitivamente tutto il repertorio dell’immaginario storico della sinistra a fronte di una trasformazione epocale, produttiva e politica, delle società occidentali. Di quel movimento, prima represso nel sangue e nel carcere, poi imploso nella droga, è rimasta nella memoria collettiva una flebile eco nella truce ruvidità della lotta armata. Rimozioni, omissioni e falsificazioni lo hanno perseguitato per trent’anni negandogli l’intelligente lungimiranza che aveva invece saputo esprimere. Questo libro, accostando documentazione d’epoca a interpretazioni attuali da parte di alcuni suoi protagonisti, vuole contribuire a ristabilire la verità. «Non riusciamo a capire se abbiamo vinto, se abbiamo perso, ma nessuno si sente né vinto né vincitore: sappiamo che non è finita così» Alquati, Ambrosi, Amendola, Asor Rosa, Balestrini, Berardi (Bifo), Bianchi, Caminiti, Carcano, Castellano, Colotti, Costantino, D’Aguanno, Deiana, Del Bello, Fachinelli, Fraire, Guattari, Infante, Lazzarato, Lolli, Manconi, Masi, Melandri, Modugno, Moretti, Moroni, Negri, Orsini, Ortoleva, Pifano, Piperno, Pivetta, Pozzi, Rivolta, Rossanda, Sanguineti, Sbancor, Sciascia, Segio, Sinibaldi, Tripodi, Tronti, Trotta, Zangheri |



