Padrone Olivetti – Giovanna Marini
Padrone Olivetti, un nostro compagno
Ha perso la testa s’è andato ad ammazzare
Tu potrai dire che era malato
Ma noi la sappiamo la verità !
Padrone Olivetti, una macchina un uomo
Nei tuoi progetti han la stessa funzione
Tu vedi solo la produzione
E quel che si guasta si deve buttar!
Padrone Olivetti, la tua baracca
Resterà in piedi, finchè ti si ascolta
Le tue invenzioni sono la morsa
Che noi soltanto potremo spezzar
Dividi e comanda: è il motto di sempre
Di tutti i padroni di questa terra
La nostra vita è tutta una guerra
A stare attenti a non farci fregar!
Tu ci hai divisi in categorie
Chi è più capace guadagni più
Ma il tuo discorso
Davanti alla pressa
E” una menzogna non regge più!
E quest”inganno, uno dei tanti
E” il loro giogo per farci tacere
Siam tutti uguali senza il potere
E tutti assieme dovremo lottar.
Il Potere Operaio – n° 9
Il Potere Operaio – n° 10
Centro di studi politici e sociali e Archivio storico Il Sessantotto di Firenze
Il Potere Operaio – n° 11
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1° MAGGIO – numero unico
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Il Potere Operaio – n° 12
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Studenti in lotta
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Stornelli pisani – Alfredo Bandelli
Il centrosinistra è un grande governo,
sorretto da Nenni e dal Padreterno;
e il Padreterno, il fatto è palese,
parla una lingua vicina all’inglese.
E noi diciamo: «A morte il padrone,
bandiera rossa, rivoluzione!».
Russel e Sartre, coi loro lamenti,
non fanno cessare i bombardamenti
e il Tribunale, con la sua accusa,
non ferma un tubo la guerra degli USA.
E noi diciamo: «A morte il padrone,
bandiera rossa, rivoluzione!».
«Facciamo l’amore, non fate la guerra»,
così i pacifisti dall’Inghilterra;
scritto sui muri, stampato in cartelli,
lo trovi ai negozi di Feltrinelli;
col conto in banca è facile amare
per chi coi padroni non ha da lottare.
E noi diciamo: «A morte il padrone,
bandiera rossa, rivoluzione!».
Re Costantino, lupo di mare,
vede il suo trono veloce affondare,
corre in suo aiuto – non è cosa strana -
la sesta flotta americana.
La Grecia è a posto, si va in Israele
a dar una mano al servo fedele.
E noi diciamo: «A morte il padrone,
bandiera rossa, rivoluzione!».
Con le fiaccolate, le marce e le veglie,
non rechi disturbo a chi per te sceglie:
la via italiana al socialismo
passa, compagni, per il riformismo.
E noi diciamo: «A morte il padrone,
bandiera rossa, rivoluzione!».
Non basta dire: «No all’atlantismo,
yankee go home, abbasso il fascismo!».
Per essere liberi, guerra totale,
guerra ai padroni ed al capitale!
E noi diciamo: «A morte il padrone,
bandiera rossa, rivoluzione!».
Mario della Piaggio – Giovanna Marini
Povero Mario, l’hanno licenziato
Era il più bravo di tutto il capannone
Ma il tempo è tempo, e trenta pezzi all’ora
Per quel merda del controllo non sono tanti
Trenta è la regola, e un pò di più non guasta
L’ha detto Piaggio all’ultima riunione
Chi fa di meno si cambia emi dispiace
Ma la catena non si ferma, non c’è ragione
Povero Mario, s’era fatto male
Quando allo sciopero di due giorni prima
Quel celerino con la ghigna cane
Gli calò la mazzata sulla spalla
Andava piano, con la spalla gonzia
Ammonta i pezzi dietro alla catena
E il caporale, ruffiano del padrone
Con l“orologio in mano stava a ride’
Ma un giorno Mario, vedrai quella catena
Si fermerò perchè nelle turbine
Ci si butta padrone e caporale
Che stanno bene insieme, insieme morti



