Rabbia – Giornale di lotta comunicazione controinformazione della realtà del sandonatese – Aprile 1985
Dossier Internazionale n. 2 del Centro di Documentazione Antinucleare Antimperialista
- Introduzione pag. 1
- Ronald Reagan: cosa nasconde la rielezione di una “comparsa” alla Casa Bianca pag. 3
- I predatori del pianeta dalla fabbrica robotizzata all’inferno di Bhopal pag. 7
- Francia Introduzione pag. 12
- Francia: una nazione di immigrazione secolare pag. 13
- la formazione e la struttura dell’operaio massa in Francia pag. 16
- Nicaragua pag. 20
- Una soluzione politica per i paesi baschi Programma di Herri Batasuna pag. 31
- Da Counter Information Libertà per i prigionieri pag. 38
- Elenco dei video disponibili pag. 40
Autonomia n. 33
- Autonomia numero 33 – Aprile 1985
- Nota redazionale – pag. 2
- Verdi: Ecologia, istituzioni, antagonismo di classe – pag. 3
- Modelli produttivi e nuove tecnologie – pag. 6
- Referendum e scontro istituzionale – pag. 8
- Strage di Bologna: stragismo e forma stato – pag. 9
- Veneto: Parliamone con gli operai…Montedison – pag. 10
- Università: Spunti per la critica dell’ideologia della qualificazione – pag. 12
- Veneto: Scuola riprendiamo l’analisi a partire dalle lotte – pag. 13
- Pagherete caro, pagherete tutto: Pedro, continuiamo la tua corsa verso la libertà – pag. 15
- Trieste: Via Giulia 39. La polizia uccide ancora – pag. 16
- 7 aprile ‑Trocone veneto: processo alle lotte – processo di lotta – pag. 18
- Veneto: Cronaca delle lotte – pag. 19
- Vicenza: 1° maggio 1984 giornata di lotta: dall’intimidazione poliziesca alla provocazione giudiziaria – pag. 19
- Battaglia Terme: Nuove proprietà e riorganizzazione del processo produttivo alla Magrini – pag. 20
- Gli alambicchi del capitale – pag. 23
- Corrispondenze: Trino: nasce l’opposizione alla centrale nucleare – pag. 25
- Corrispondenze: Napoli: eppur si muove – pag. 26
- Contributi: Le seduzioni di Ulisse – pag. 27
- Soggetto e tempo: gli intellettuali del P.C.I. – pag. 28
- Comunità, cooperazione sociale e altro… – pag. 30
Contro inchiesta sull’uccisione del compagno Pietro “Pedro” Greco
Il 9 marzo del 1985, in Via Giulia, a Trieste, il compagno Pietro “Pedro” Greco, venne ucciso in un agguato tesogli da un ‘commando’ della polizia di stato che gli sparò più di dodici colpi d’arma da fuoco, prima nell’atrio del palazzo e poi fuori, alle spalle, quando già stava agonizzando sul marciapiede. Arrestarono la sua corsa colpendolo alla schiena, in mezzo ai passanti. Nell’ immediatezza dei fatti la questura di Trieste tentò di tenere in piedi la favola del conflitto a fuoco. Un po’ debole, dato che Pedro era privo di armi. L’anno dopo al processo, la presenza di un ombrello che nessun testimone aveva visto in mano a Pedro, comparve consegnato da un agente al medico dell’ambulanza per scomparire e riapparire nuovamente, ma di colore e forma diversi in un’aula di tribunale. Bastò a motivare quell’orrendo assassinio in un’atmosfera surreale, dove l’evidenza di un’esecuzione a freddo veniva derubricata a legittima difesa a fronte della minaccia dell’ombrello, terribile arma offensiva.
I poliziotti Romano, Guidi, Bensa e Passanisi vennero assolti o condannati a pene irrisorie. I compagni dell’autonomia operaia non hanno dimenticato.



