Libertà per i compagni arrestati accusati di comunismo
Libreria Anomalia .- Centro di documentazione anarchica .- Roma
L’Autonomia operaia per il convegno di Bologna
Argomenti: 1977, Bologna, Breda (aut.mi), Carlo Erba (aut.mi), Cassino, Caster-Bologna (aut.mi), Collettivi Politici Operai di Milano (aut.mi), Collettivi Politici Veneti per il potere operaio (aut.mi), Collettivo autonomo universitario-Roma (aut.mi), Collettivo politico Policlinico – Milano (aut.mi), Comitati comunisti per la dittatura proletaria (aut.mi), Comitati Comunisti Rivoluzionari (aut.mi), comitati operai (aut.mi), Comunismo (aut.mi), Convegno internazionale contro la repressione di Bologna (aut.mi), Crippa (aut.mi), FIAT Cassino (aut.mi), Magneti Marelli (aut.mi), Milano, Padova, PC(m‑l)I (aut.mi), Roma, ROSSO (aut.mi), Senza Tregua (aut.mi), Telettra (aut.mi)
ARCHIVIO PERSONALE EMILIO MENTASTI
“siamo noi i veri delinquenti”
Argomenti: 1977, avvocato militante (aut.bo), Bologna, carcere (aut.bo), Convegno internazionale contro la repressione di Bologna (aut.bo), Democrazia Cristiana (aut.bo), fascisti (aut.bo), Francesco Cossiga, Giulio Andreotti, indiani metropolitani (aut.bo), leggi speciali (aut.bo), Lotta Continua (aut.bo), Luciano Lama, movimento del ’77 (aut.bo), Napoli, Partito Comunista Italiano (aut.bo), repressione (aut.bo), Roma, università (aut.bo)
Centro di studi e sociali e Archivio storico il Sessantotto di Firenze
Walter Rossi, 20 anni, comunista di Lotta Continua
Libreria Anomalia – Centro di documentazione anarchica – Roma
Finalmente il cielo è caduto sulla terra – La rivoluzione
Argomenti: 1977, assemblea (aut.bo), automazione (aut.bo), Bologna, dibattiti (aut.bo), Finalmente il cielo è caduto sulla terra : la Rivoluzione (aut.bo), intelligenza tecnico-scientifica (aut.bo), libertà di stampa (aut.bo), maodadaismo (aut.bo), Partito Comunista Italiano (aut.bo), Roma, ZUT (aut.bo)
Centro di documentazione dei Movimenti F. Lorusso‑C. Giuliani – Raccolta periodici (s.n- – ottobre 1977)
- La rivoluzione è finita: abbiamo vinto!
- Dibattito sull’intelligenza tecnico-scientifica
- Dilettantismo del simbolico
- Dalla fuga in egitto al confino politico
- Rivoluzione dall’alto (controrivoluzione)
- Il bullone e le rose
La voce operaia n. 305 ottobre 1977
Argomenti: 1977, Associazione per la propaganda dell’epidemia di rabbia contagiosa (aut.mi), Bologna, Comitati Autonomi Operai di Roma (aut.mi), Comitati comunisti per il potere operaio (aut.mi), Comitati Comunisti Rivoluzionari (aut.mi), Comitato operaio Meccaniche Mirafiori (aut.mi), Comunismo libertario (aut.mi), Convegno internazionale contro la repressione di Bologna (aut.mi), Corriere della sera (aut.mi), Federazione comunista anarchica (aut.mi), Fronte popolare (aut.mi), il Manifesto (aut.mi), L’Espresso (aut.mi), L’unità (aut.mi), La Città futura (aut.mi), La Repubblica (aut.mi), La voce operaia – Rivista (aut.mi), Lotta Continua, Milano, Movimento Lavoratori per il Socialismo (aut.mi), Nuova unità (aut.mi), Partito comunista d’Italia (marxista-leninista) (aut.mi), PC(m‑l)I (aut.mi), potere operaio per il comunismo (aut.mi), Quotidiano dei Lavoratori, rivolta di classe (aut.mi), Roma, ROSSO (aut.mi), Senza Tregua (aut.mi), Torino, Walter Rossi
ARCHIVIO PERSONALE VISCONTE GRISI
Materiali
anno 1, n. 1
Centro di studi politici e sociali e Archivio storico il Sessantotto di Firenze
Una sparatoria tranquilla

| AA.VV., Una sparatoria tranquilla. Per una storia orale del ’77, Odradek, Roma 1997 Il movimento del ’77 è il più cancellato e «maledetto» tra i momenti dello scontro di classe di questo paese, forse proprio perché fu il più violento e il più pericoloso. Farne la storia significa sgombrare intanto il terreno dalle falsificazioni, dalle ricostruzioni di comodo, opera di grandi partiti o di piccoli gruppi; dal pentitismo, dall’innocentismo, dall’esorcismo socialdemocratico prima e liberal-democratico poi. Le tecniche della storia orale permettono di assolvere al primo compito storiografico: fissare le testimonianze, restituire la polifonia del reale. La verità suona in larga misura rivendicazione. Che non vuoi dire «bloccare» il pensiero alla fotografia dell’attimo fuggito, ma restituire senso agli atti delle parti in campo. Di tutte le parti, se possibile. Per la parte del movimento abbiamo perciò ascoltato: Vincenzo Miliucci, leader storico dell’autonomia operaia romana; Mario Moretti, il principale dirigente delle Brigate rosse; Oreste Scalzone, notissimo esponente del movimento; Raoul Mordenti, in rappresentanza del «gruppo degli 11»; Enzo Modugno, teorico dell’autonomia; Tano D’Amico, fotografo di tutte le manifestazioni e della «vita del movimento»; ecc. Come nemico, il sen. Francesco Cossiga, perché allora ministro dell’Interno, e oggi testimone non reticente. E poi un nutrito numero di «compagni di base» – indiani metropolitani e femministe, duri dell’autonomia, semiclandestini delle Br – che hanno percorso poi traiettorie di vita tra le più diverse, ma le cui parole illuminano spesso tutti i luoghi lasciati in ombra dalle ricostruzioni dei leader. Completa il volume una accurata cronologia, una raccolta di slogan opportunamente annotati e commentati, una raccolta di scritte sui muri. |
La voce operaia n. 306 novembre 1977
Argomenti: 1977, Agnoli, Andreas Baader, carcere speciale (aut.mi), Carlo Alberto Dalla Chiesa, Cina, Ecuador, Germania, Gudrun Ensslin, Ingrid Schubert, Jan Carl Raspe, La voce operaia – Rivista (aut.mi), Mestre, Milano, Mogadiscio, Napoli, Nuova unità (aut.mi), PC(m‑l)I (aut.mi), RAF-Rote Armee Fraktion (aut.mi), Reggio Emilia, Renato Curcio, repressione, Rocco Sardone, Roma, Sergio Bologna, Stammheim, Taranto, Torino, Ulrike Meinhof, URSS, uso della forza (aut.mi)
ARCHIVIO PERSONALE VISCONTE GRISI



