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L’Autonomia operaia per il convegno di Bologna

ARCHIVIO PERSONALE EMILIO MENTASTI

“siamo noi i veri delinquenti”

Cen­tro di stu­di e socia­li e Archi­vio sto­ri­co il Ses­san­tot­to di Firenze

Finalmente il cielo è caduto sulla terra – La rivoluzione

Cen­tro di docu­men­ta­zio­ne dei Movi­men­ti F. Lorusso‑C. Giu­lia­ni – Rac­col­ta perio­di­ci (s.n- – otto­bre 1977)

  • La rivo­lu­zio­ne è fini­ta: abbia­mo vinto!
  • Dibat­ti­to sul­l’in­tel­li­gen­za tecnico-scientifica
  • Dilet­tan­ti­smo del simbolico
  • Dal­la fuga in egit­to al con­fi­no politico
  • Rivo­lu­zio­ne dal­l’al­to (con­tro­ri­vo­lu­zio­ne)
  • Il bul­lo­ne e le rose

La voce operaia n. 305 ottobre 1977

ARCHIVIO PERSONALE VISCONTE GRISI

Una sparatoria tranquilla

AA.VV., Una spa­ra­to­ria tran­quil­la. Per una sto­ria ora­le del ’77, Odra­dek, Roma 1997
Il movi­men­to del ’77 è il più can­cel­la­to e «male­det­to» tra i momen­ti del­lo scon­tro di clas­se di que­sto pae­se, for­se pro­prio per­ché fu il più vio­len­to e il più peri­co­lo­so.
Far­ne la sto­ria signi­fi­ca sgom­bra­re intan­to il ter­re­no dal­le fal­si­fi­ca­zio­ni, dal­le rico­stru­zio­ni di como­do, ope­ra di gran­di par­ti­ti o di pic­co­li grup­pi; dal pen­ti­ti­smo, dal­l’in­no­cen­ti­smo, dal­l’e­sor­ci­smo social­de­mo­cra­ti­co pri­ma e libe­ral-demo­cra­ti­co poi.
Le tec­ni­che del­la sto­ria ora­le per­met­to­no di assol­ve­re al pri­mo com­pi­to sto­rio­gra­fi­co: fis­sa­re le testi­mo­nian­ze, resti­tui­re la poli­fo­nia del rea­le. La veri­tà suo­na in lar­ga misu­ra riven­di­ca­zio­ne. Che non vuoi dire «bloc­ca­re» il pen­sie­ro alla foto­gra­fia del­l’at­ti­mo fug­gi­to, ma resti­tui­re sen­so agli atti del­le par­ti in cam­po. Di tut­te le par­ti, se pos­si­bi­le.
Per la par­te del movi­men­to abbia­mo per­ciò ascol­ta­to: Vin­cen­zo Miliuc­ci, lea­der sto­ri­co del­l’au­to­no­mia ope­ra­ia roma­na; Mario Moret­ti, il prin­ci­pa­le diri­gen­te del­le Bri­ga­te ros­se; Ore­ste Scal­zo­ne, notis­si­mo espo­nen­te del movi­men­to; Raoul Mor­den­ti, in rap­pre­sen­tan­za del «grup­po degli 11»; Enzo Modu­gno, teo­ri­co del­l’au­to­no­mia; Tano D’A­mi­co, foto­gra­fo di tut­te le mani­fe­sta­zio­ni e del­la «vita del movi­men­to»; ecc.
Come nemi­co, il sen. Fran­ce­sco Cos­si­ga, per­ché allo­ra mini­stro del­l’In­ter­no, e oggi testi­mo­ne non reti­cen­te.
E poi un nutri­to nume­ro di «com­pa­gni di base» – india­ni metro­po­li­ta­ni e fem­mi­ni­ste, duri del­l’au­to­no­mia, semi­clan­de­sti­ni del­le Br – che han­no per­cor­so poi tra­iet­to­rie di vita tra le più diver­se, ma le cui paro­le illu­mi­na­no spes­so tut­ti i luo­ghi lascia­ti in ombra dal­le rico­stru­zio­ni dei lea­der.
Com­ple­ta il volu­me una accu­ra­ta cro­no­lo­gia, una rac­col­ta di slo­gan oppor­tu­na­men­te anno­ta­ti e com­men­ta­ti, una rac­col­ta di scrit­te sui muri.

La voce operaia n. 306 novembre 1977

ARCHIVIO PERSONALE VISCONTE GRISI