Oggi ore 14 grande festa di beneficenza in SICE
Fondo Cesco Chinello
IVESER – Istituto veneziano per lo studio della Resistenza e della società contemporanea
Fondo Cesco Chinello
IVESER – Istituto veneziano per lo studio della Resistenza e della società contemporanea
Archivio Donato Tagliapietra
Fondo Cesco Chinello
IVESER – Istituto veneziano per lo studio della resistenza e della società contemporanea
Fondo Cesco Chinello
IVESER – Istituto veneziano per lo studio della Resistenza e della società contemporanea
Poesia di Ferruccio Brugnaro, operaio a Porto Marghera dagli inizi degli anni cinquanta, poeta, è stato delegato nel consiglio di fabbrica Montefibre-Montedison. Visse i difficili anni delle lotte operaie e scelse un registro diverso da quello comunemente usato nelle assemblee, per le strade, sui volantini, scelse un registro poetico-letterario per dare un’altra voce al disagio operaio. Con il 1965, Brugnaro comincia a distribuire nei quartieri, nelle scuole, fra i lavoratori in lotta, i suoi primi ciclostilati di poesia, racconti, pensieri. E’ uno dei primi in Italia a diffondere la poesia in forma di volantino. Sui muri di Orgosolo si possono leggere sue poesie scritte ancora negli anni Settanta.
Fondo Cesco Chinello
IVESER – Istituto veneziano per lo studio della Resistenza e della società contemporanea
Fondo Cesco Chinello
IVESER – Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea
Fondo Cesco Chinello
IVESER – Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea
Archivio Donato Tagliapietra
Fondo Cesco Chinello
IVESER – Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea
Fondo Cesco Chinello
IVESER – Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea
Nei primi anni ’70 (1970–1972), i lavoratori del reparto PR21 e del reparto MT2 furono protagonisti di scioperi duri e lotte sindacali avanzate.
Il PR21 era considerato uno dei reparti più “malsani” per i lavoratori, con un’alta esposizione a sostanze tossiche, situazione che ha generato forti proteste operaie per la sicurezza e la salute, spesso in collegamento con le rivendicazioni del 1968–1969.
La sigla indica un reparto specializzato all’interno delle grandi produzioni del Petrolchimico di Porto Marghera, in quegli anni in piena attività, ma già teatro di gravi inquinamenti ambientali e malattie professionali (come quelle legate al cloruro di vinile monomero).
il “PR21” nel 1970 a Porto Marghera non è stato solo un impianto chimico ma un simbolo delle battaglie operaie per la salute in fabbrica in una delle aree industriali più inquinate d’Italia.