L’ assemblea è nostra e non si tocca !
Fondo Marzio Sturaro
No alla ristrutturazione!
Archivio Loris Mason – Comitato Operaio Zanussi – Porcia (PN) – Anni 1969 – 1978
Studenti!
Archivio Donato Tagliapietra
Lavoratori della Pirelli, assistiamo in questo periodo ad un continuo attacco padronale nel tentativo di recuperare gli spazi conquistati dagli operai nelle lotte contrattuali
Archivio La Lunga Rabbia – Milano
Pendolari !
Fondo Marzio Sturaro
Stato e sottosviluppo

Luciano Ferrari Bravo, Alessandro Serafini, Stato e sottosviluppo, Feltrinelli, Milano 1972
«Il sottosviluppo non è soltanto il “non-ancora” sviluppo, cosi come voleva già “l’ottimismo” dei classici dell’economia politica che si prolunga ben addentro ai nostri giorni; ma non è neppure solo il “prodotto” dello sviluppo, secondo un modo statico, “strutturalista” di leggerne la fisionomia, a torto ritenuto l’ultima parola del marxismo teorico su questo tema. Esso è una funzione dello sviluppo capitalistico: una sua funzione materiale e politica. Ciò che, determinandosi, significa: funzione del processo di socializzazione capitalistica, della progressiva costituzione del “socialismo” del capitale.
Sviluppo è infatti quello del potere capitalistico sulla società nel suo insieme, del suo “governo” della società – del suo stato».
Così, nell’introduzione, è fissato il punto di vista generale a partire dal quale ciascuno dei due saggi qui pubblicati esamina aspetti decisivi della vicenda dell’intervento statale nel Mezzogiorno in questo dopoguerra. Sia l’analisi degli aspetti istituzionali e della loro rilevanza sulla forma complessiva dello stato, che costituisce l’oggetto del primo saggio, sia l’esame del rapporto tra movimenti della forza-lavoro meridionale e sviluppo italiano negli anni Cinquanta, che è oggetto del secondo, delineano un approccio che rompe radicalmente, anche sul piano metodologico, con l’esausta tradizione del pensiero meridionalista.
Potere Operaio del lunedì n°19
Compagni, il movimento degli studenti medi
Liberiamo Tognarelli e Zappulla
Centro di studi politici e sociali e Archivio storico Il Sessantotto di Firenze



