Per una discussione su autonomia operaia e compromesso storico
Antonio Negri, Proletari e Stato. Per una discussione su autonomia operaia e compromesso storico, Feltrinelli, III edizione, Milano 1977
Ora in: Toni Negri, I libri del rogo: Crisi dello Stato-piano, Partito operaio contro il lavoro, Proletari e Stato, Per la critica della costituzione materiale, Il dominio e il sabotaggio, DeriveApprodi, Roma 2006
Antonio Negri ha già pubblicato negli «Opuscoli marxisti» un saggio intitolato Crisi dello Stato-piano, comunismo e organizzazione rivoluzionaria. In questo nuovo contributo, attraverso una serie di tesi teorico-politiche, Negri discute radicalmente le ipotesi e la pratica del compromesso storico. Il punto centrale della polemica riguarda l’analisi delle classi: al sostanziale interclassismo, sul quale secondo Negri si appoggia la politica del compromesso storico, bisogna contrapporre un’analisi che riesca ad individuare il processo di trasformazione che sta avvenendo entro la classe operaia. All’operaio-massa degli anni Sessanta si va sostituendo un «nuovo operaio» sociale che configura una nozione quantitativamente e qualitativamente diversa di proletariato. Se si dimentica questa trasformazione nei comportamenti e nella coscienza antagonistica, si resta necessariamente legati a un’analisi della società e dello stato ampiamente ideologico.
Toni Negri, Politica di classe: il motore e la forma, le cinque campagne oggi, Machina libri, Milano 1980
Perché i blitz, il riflusso, la cultura del sospetto e della vergogna, non sono riusciti a incrinare, neppure in maniera infinitesimale, la coscienza della nostra forza comunista. Ma ricordiamoci anche che dire azione di massa e forza della composizione di classe della autovalorizzazione significa dire organizzazione. Questo passaggio della organizzazione va fatto, ora, nella forza che possediamo. Qui non ci sono primogeniture: c’è solo tanto lavoro, rivoluzionario, di massa, da fare. Facciamolo.….
L’intervento dello Stato nella riproduzione del sistema capitalistico: spesa pubblica e meccanismi di leggittimazione / Analisi sugli anni ’70 / Ipotesi sugli anni ’80
Napoli, 21 ‑22 Novembre 1980 – Facoltà di Economia e Commercio
Roberto Lauricella : note in margine all’ analisi della dinamica della spesa pubblica in Italia tra gli anni ’70 ed ’80
Augusto Graziani : l’ inflazione capitalistica
Roberto Convenevole . i mutamenti della struttura produttiva italiana
Achille Flora : mezzogiorno e spesa pubblica
Mariarosa Dalla Costa : fuori dal mulinello
Alisi Del Re : lavoro di riproduzione della forza-lavoro e spesa pubblica: alcuni appunti per affrontare gli anni ’80
Sergio Bologna : composizione di classe sistema politico
Lapo Berti : sul nesso moneta-potere – primo approccio
Antonio Negri, Il comunismo e la guerra, Feltrinelli, Milano 1980 «Teoricamente la sintesi fra lavoro e politica, cioè fra movimento del valore d’uso e costituzione di classe operaia, cioè fra tendenza al rifiuto del lavoro e processo di estinzione dello Stato, non sembra che debba svilupparsi dentro le difficoltà radicali che la tradizione dei classici e l’esperienza reale del socialismo residuavano. La normatività comunista si sviluppa invece in maniera puntualmente legata alla particolarità del movimento del soggetto proletario. Lo sviluppo della particolarità alla generalità del comando deve darsi all’interno del processo di autovalorizzizione, deve darsi come processo costitutivo. Il comando proletario è una movenza di quella logica della guerra che costituisce la stessa realtà del soggetto. La normatività non è un elemento scisso, distinto dell’istituzionalità proletaria. Né si tratta, a questo punto, di risolvere il problema appiattendolo sull’unità di diversi aspetti, quasi che le due funzioni non fossero comunque differenti. Il problema può dirsi risolto quando la normatività è costruita come comportamento della socialità del lavoro vivo, nella misura stessa in cui questo si pone, si forma, si costruisce come soggetto, come indipendenza, come separazione. La logica della guerra va insistita come logica ricompositiva ed immediatamente normativa». Antonio Negri è ordinario di Dottrina dello Stato all’Università di Padova, dove fa parte del Collettivo di Scienze Politiche. Ha pubblicato alcuni saggi di storia del pensiero politico e di critica marxista delle istituzioni, tra cui, da Feltrinelli: Descartes politico o della ragionevole ideologia, 1970; Crisi dello Stato-piano, 1974; Proletari e stato, 1976; Il dominio e il sabotaggio, 1977; La forma stato, 1977; Marx oltre Marx, 1979; e, come coautore, Operai e stato, 1972; Crisi e organizzazione operaia, 1974. Fino al momento della sua carcerazione avvenuta il 7 aprile 1979 ha insegnato anche all’Università di Parigi e alla Scuola Normale superiore di Rue d’Ulm (Parigi).
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