Dall’antiistituzionalità alla costituzione degli organismi di massa – pag. 1
Sindacato e dintorni – pag. 1
Intervista a un compagno dell’ACTV – pag. 5
Contro l’ ”equo” profitto – pag. 6
Napoli: Proletari e meridione – un contributo del Movimento comunista napoletano – pag. 8
Napoli: Stralci da “Critiche e proposte per la ripresa del Movimento Proletario a Napoli.… Un contributo del Comitato Comunista Zona Centro – pag. 9
L’irresistibile ascesa di Bettino Craxi – note sul 42° congresso del PSI- pag. 11
7 Aprile: L’Autonomia non si processa – Un contributo del giornale comunista meridionale “Gramigna” – pag. 12
Libertà per Ivo Galimberti – pag. 12
La forma blitz – pag. 12
7 Aprile: Amato, la realtà oltre la fantascienza – pag. 13
7 Aprile: Requisitoria Calogero – pag. 14
Alcune note su inflazione e crisi – pag. 15
Boh: Moralizzazione, no grazie – pag. 19
Histoire d’ ”O” – pag. 20
Chi semina vento… – pag. 21
Carcere: Contributo da Piazza Castello (Pd), San Vittore (Mi), 2 Palazzi (Pd) – pag. 22
Desolidarizzazione: Schierarsi contro il partito della colpa – pag. 25
Desolidarizzazione: “…apertamente e fattivamente dissociarsi…” – pag. 26
Irlanda: Lettera dei prigionieri del Blocco H agli operai inglesi – pag. 27
Previsione o revisione?: Lettera di Toni Negri – pag. 28
Dibattito: Verba volant – un contributo del Centro di documentazione ARN di Napoli – pag. 29
Dibattito: Per una rilettura de “L’anomalia selvaggia” – pag. 29
Sul Convegno contro la Repressione – Milano 30/31 maggio 1981 – pag. 32
Internazionale: Venti e perturbazioni ai quattro punti cardinali – pag. 34
Internazionale: Ulisse continua il suo viaggio e si ferma in Sahara – Avanziamo una tesi, anzi due – pag. 36
Afghanistan: Una scheda ragionata – pag. 38
Il fenomeno della lotta armata e l’informazione comunista – pag. 40
Antonio Negri, Macchina tempo, Feltrinelli, Milano 1982 Antonio Negri raccoglie in questo volume una serie di saggi, redatti negli ultimi cinque anni, che muovono dal rompicapo della transizione al comunismo. L’analisi parte dalla consapevolezza che la descrizione marxiana della transizione come processo lineare è insostenibile: tale descrizione presuppone una metodologia obiettivistica e un metodo dialettico che risultano inutilizzabili nelle «società postindustriali» – in termini marxiani, nella fase di «sussunzione reale della società sotto il capitale». Gli antagonismi di questa fase di sviluppo e di crisi del capitalismo vanno quindi descritti a partire da nuovi approcci metodici e storici. In particolare, contro una concezione lineare della transizione, si sottolinea l’equazione strutturale «sussunzione = crisi», – e a quest’assunzione comporta un radicale rinnovamento nell’analisi dei soggetti asociali della lotta di classe, delle dimensioni sociali dello sfruttamento, delle prospettive determinate dal processo rivoluzionario. Incrociandosi con le teorie contemporanee del neofunzionalismo e con le varie versioni dell’epistemologia e della logica sociali, e in particolare con le concezioni del tempo che le teorie della società postindustriale hanno elaborato, Negri comincia qui a esplorare i percorsi di una alternativa rivoluzionaria possibile e il senso di una prospettiva autonoma, costruiva e produttiva del tempo liberato da parte dei soggetti sociali dell’insubordinazione. I contenuti positivi e ricostruttivi di un soggetto che ha distrutto gli equilibri della vecchia società e l’ha costretta a un’insopportabile irrequietezza critica, cominciano qui a essere tratteggiati. «Macchina tempo» è il proletariato sociale che mostra la positività di un’azione alternativa e autovalorizzante, coestensiva alla crisi capitalistica che esso stesso continuamente induce. Le doglie di questa rivoluzione sociale e il margine oscuro del potere «in ultima istanza» (ossia il fascismo e il terrorismo nucleare) non possono nascondere la felicità del soggetto che questo cammino sta compiendo, la sua logica e il progetto che determinano, attraversano e forse superano la crisi. Parole d’ordine per la vita, per la pace, «oltre il rifiuto del lavoro», per la liberazione dell’intero tempo della vita, – e d’altra parte proposte di nuova istuzionalità per l’egemonia dell’«operaio sociale», divengono a questo punto le nuove vie della liberazione.
Toni Negri, Pipe-line. Lettere da Rebibbia, Einaudi, Torino 1983
«Pipe-line si nutre della terra, scorre, porta energia». Di qui il titolo scelto da Toni Negri per questo suo libro: venti lettere rivolte a un giovane amico dove l’autore ricostruisce i passaggi della sua vita intellettuale e politica. Le prime cinque lettere ricordano gli anni della formazione – gli anni ’50. Poi, a partire dalla sesta lettera si parla degli anni ’60–70. Questo libro, nato da un invito fatto da Giulio Einaudi, perché venisse raccolta la traccia di un’esperienza e illuminato un percorso, troverà alcuni lettori in disaccordo con le tesi qui sostenute, ma concordi nell’utilità di disporre di una testimonianza centrale del nostro momento.
Questo sito utilizza i cookie per una migliore esperienza utente. Continuando a navigare l'utente accetta la Cookie Policy Cookie settingsAccettaLeggi di più
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi cookie, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come si utilizza questo sito Web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. La disattivazione di alcuni di questi cookie può influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito Web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono funzionalità di base e caratteristiche di sicurezza del sito Web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.