«Il comitato di quartiere S.Erasmo, Granili, Gianturco è nato dalle lotte che i proletari hanno portato avanti, od è l’espressione del movimento che si è creato a S.Erasmo su alcuni obiettivi di lotta, quali l’autoriduzione, la lotta per la scuola, la lotta contro i sovrapprezzi dei fitti IACP. Esso è quindi un punto di riferimento, organo attivo dei proletari in lotta per i propri bisogni e che si organizzano autonomamente senza mediazioni. Perciò il comitato di quartiere non deve essere identificato con alcuni compagni che svolgono un lavoro di collegamento, ma esso è l’espressione del movimento di lotta a S.Erasmo». *
foglio dei comitati senzatetto e occupati di Napoli
Contro i proprietari assenteisti, contro la proprietà privata: acquisizione sociale del patrimonio edilizio del centro storico
No alle deportazioni di massa: controllo e decisione sulla ricostruzione da parte del proletariato
Unità di tutte le sezioni di classe: terremotati, senza tetto, disoccupati, studenti, operai, donne nella prospettiva di un contropotere proletario
Rovesciamento della stucchevole questione meridionale sulla base delle esperienze, delle idee e delle gambe della gente
Via Salvator Rosa n. 70: chi specula e chi ruba
Un intervento del compagno Lanfranco Caminiti (dal carcere di Cuneo)
Un intervento del Comitato senza tetti del Vomero
Documenti sulle conseguenze del terremoto
Napoli 26 novembre 1980 – Appello alla mobilitazione – Attivo Comunista della zona Centro
Napoli 28 novembre 1980 – Dopo la tragedia dei morti comincia la tragedia dei vivi – Comitato dei senza tetto di Via Discesa Lacco, 12
Napoli dicembre 1980 – Una sola lotta per la casa! – Coordinamento Comitato occupanti di case Secondigliano-Piscinola-Frullone-Traiano Parco Palladino Volla
Napoli 4 dicembre 1980 – Organizziamo l’esproprio di massa delle case – Comitato di lotta per la casa “Traiano I”
Napoli 15 dicembre 1980 – La strage continua – Alcuni disoccupati della lista Banchi Nuovi del Vomero
Napoli 17 dicembre 1980 – Riprendere il dibattito Riprendere l’iniziativa – I compagni dell’Autonomia Operaia
Napoli 1 gennaio 1981 – La lotta è appena cominciata!!! – Comitato Autonomo senza tetto Via Simone Martini
Napoli 12 gennaio 1981 – Una sola lotta: la casa – Comitato di lotta Traiano I
Napoli 17 gennaio 1981 – I tecnici s’arrendono – di Ermanno Corsi su La Repubblica
Napoli 17 gennaio 1981 – Contro il piano di evacuazione Manteniamo e sviluppiamo le occupazioni – Coordinamento Comitati Occupanti Case Alberghi Scuole
Napoli gennaio 1981 – Il terremoto sarà una bomba che scoppierà in faccia ai padroni – Comitato Autonomo senza tetto e gli occupanti di via Simone Martini
Napoli gennaio 1981 – Attacchiamo il progetto capitalistico del Centro Direzionale – I compagni dell’Autonomia Operaia del Centro Storico
Roma 6 gennaio 1981 – Sulla repressione ai compagni di Roma – Centro Nazionale di Solidarietà Proletaria alle zone terremotate
Roma 6 gennaio 1981 – Convocazione Assemblea Nazionale 10–11 gennaio 1981 – Centro Nazionale di Solidarietà Proletaria alle zone terremotate
Sant’Andrea di Conza 26 dicembre 1980 – Comunicato del Comitato per la ricostruzione delle zone terremotate
Roma 8 gennaio 1981 – Comunicato stampa del Centro Nazionale di Solidarietà Proletaria alle zone terremotate
foglio dei disoccupati, senzatetto e occupati di Napoli
La questione urbanistica tra neoriformismo e bisogni proletari
I disoccupati organizzati nella tempesta della crisi capitalista
La repressione come arma della borghesia per soffocare le lotte proletarie
Primo maggio alternativo
La città di tutti e non degli interessi di pochi privati
La resistenza dei senzatetto e occupanti di Napoli non finirà nel nulla – I compagni di alcuni comitati di lotta per la casa, senzatetto e occupanti di Napoli
Analisi e prospettive di lotta dei disoccupati organizzati a Napoli
Genealogia dei movimenti socialidi occupazione di case a Napoli dagli anni ’50 ad oggi
Riportiamo interamente il lavoro accademico svolto da un attivista del movimento napoletano che ricostruisce, a partire dagli anni ’50, e lotte e il contesto in cui si sviluppò un enorme movimento di massa che rivendicava e praticava il diritto alla casa.
Dagli anni ’50 fino ai giorni nostri viene ricostruita la genealogia dei movimenti sociali che nati come movimenti per il diritto alla casa si sono trasformati ai giorni nostri in movimento per il diritto all’abitare.
Per lo sviluppo dell’autonomia e delle sue componenti organizzate la data del 23 novembre 1980 rappresenta un punto di svolta per riprendere parola dopo le ondate repressive degli ultimi anni ’70.
Questo lavoro può aiutare alla comprensione di quanto avvenne nel tessuto sociale proletario metropolitano all’indomani del terremoto che colpì e devastò maggiormente le zone interne dell’Irpinia ma fornisce anche le coordinate per comprendere le condizioni abitative di Napoli e dei suoi quartieri che, a fronte dell’espansione urbanistica selvaggia e speculativa, determinò lo sviluppo delle prime lotte organizzate in cui la presenza delle componenti autonome risulto determinante.
Lotte che svilupparono forme organizzative capaci di far vivere sul terreno delle rivendicazioni e della pratica alcune delle parole d’ordine di quegli anni dal “prendiamoci la città” alle autoriduzioni dei beni essenziali fino alla requisizione delle case sfitte.
Questo contributo, ovviamente, non è un documento politico: la sua pubblicazione su Archivio Autonomia risponde alla necessità di far conoscere e mantenere viva la memoria delle lotte sociali che in maniera autonoma si sono sviluppate nel nostro paese laddove non si ri/trovano materiali originali .
Volantino di mobilitazione del Comitato di quartiere Sant’Erasmo ai Granili. Fonte: Luisa Maglio, archivio privato
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