G.Orsini, P. Ortoleva (a cura di), Alto là! Chi va là? Sentinelle o disfattisti?, Edizioni cooperativa giornalisti Lotta continua, Roma 1977
Interventi di: G. Amendola, A. Asor Rosa, N. Badaloni, N. Balestrini, P. Barcellona, G. Bertani, F. Berardi, N. Bobbio, A. Bolaffi, L Boneschi, O. del Buono, S. Canestrini, R. Canosa, B. De Giovanni, U. Eco, E. Facchinelli, F. Ferrarottì, F. Fortini, dom G. Franzoni, A. Galante Garrone, F. Guattari, R. Guiducci, T. Lagostena Bassi, L. Lombardo Radice, A.M. Macciocchi, A. Moravia, O. Negt, R. Paris, V. Parlato, A. Pazienza, A. Prete, A. Pasquini, N. Recupero, A. Rovatti, J.P. Sartre, G. Scalia, L. Sciascia, S. Senese, P. Spriano, U. Spagnoli, F. Stame, G. Tamburrano, S. Timpanaro, A. Tortorella, A. Viviani, F. Volpi, J. Jervis, S. July, R. Zangheri.
Le redazioni di: Controinformazione, Ombre Rosse, Primo Maggio, Quaderni del Territorio, Aut – Aut, Marxiana, Lotta Continua.
Collettivo di «Primo Maggio», (a cura di Lapo Berti), Moneta, crisi e stato capitalistico, Feltrinelli, Milano 1978
I materiali raccolti in questo «Opuscolo» testimoniano di uno dei più interessanti filoni di ricerca approfonditi dal lavoro collettivo della rivista «Primo Maggio». Si tratta del rapporto tra moneta e crisi che in questi anni ha rivelato tutta la sua importanza teorica e politica. Il problema viene discusso a partire dalle indicazioni di Marx, in particolare nei Grundrisse, per studiarne le trasformazioni nell’attuale capitalismo, caratterizzato dalla funzione di comando che la moneta assume sempre più marcatamente in particolare nel contesto della spesa pubblica. L’«Opuscolo» è costituito da tre saggi, rispettivamente di Lapo Berti, Franco Gori e Mario Zanzani. Di Lapo Berti è inoltre l’introduzione ai materiali, che ricostruisce e riprende i temi proposti dall’intera discussione.
Sergio Bologna (a cura di), La tribù delle talpe, Feltrinelli, Milano 1978
Un dibattito sul «movimento del ’77», la sua natura sociale, le sue ideologie. I partecipanti sono perlopiù redattori della rivista «Primo Maggio» e appartengono a diverse generazioni di un medesimo filone della sinistra rivoluzionaria italiana. Quello che da «Quaderni rossi» e «classe operaia» finisce poi nelle organizzazioni Potere operaio e Lotta continua. Crisi di un’ideologia, crisi di una pratica politica, affiorare dell’autonomia. Questo dibattito dà un’immagine assai diversa degli schieramenti e delle posizioni, così come appaiono spesso nelle «mappe dell’ultrasinistra» che la grande stampa, per ricordare anniversari o per celebrare funerali, si diverte a disegnare. Un dibattito che investe non solo il movimento della «nuova sinistra» ma che tocca anche frazioni importanti del movimento operaio e sindacale.
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