Filtra per Categoria
Autonomia Bolognese
Autonomie del Meridione
Fondo DeriveApprodi
Collettivi Politici Veneti
Autonomia Toscana
Blog
Autonomia Romana
Autonomia Milanese

Bisogni, crisi della militanza, organizzazione proletaria

AA.VV., Biso­gni, cri­si del­la mili­tan­za, orga­niz­za­zio­ne pro­le­ta­ria, Qua­der­ni di ombre ros­se, Savel­li edi­to­re, Roma 1977


La teo­ria dei biso­gni
La cri­si del­la mili­tan­za
Lot­ta di clas­se e lot­ta di libe­ra­zio­ne
L’or­ga­niz­za­zio­ne pro­le­ta­ria auto­no­ma
Vec­chi e nuo­vi sog­get­ti
La media­zio­ne impos­si­bi­le
Cri­si del cen­tra­li­smo demo­cra­ti­co
II dibat­ti­to sul­l’or­ga­niz­za­zio­ne nel­la sini­stra rivo­lu­zio­na­ria
La con­trad­di­zio­ne uomo-don­na e il pro­ble­ma del­la razionalità

Il diritto all’odio. Dentro/​fuori/​ai bordi dell’area dell’autonomia

Gabrie­le Mar­ti­gno­ni, Ser­gio Moran­di­ni, Il dirit­to all’o­dio. Dentro/​fuori/​ai bor­di del­l’a­rea del­l’au­to­no­mia, Ber­ta­ni edi­to­re, Vero­na 1977



Ripren­de­re in mano i fili del­la lot­ta di clas­se nel momen­to sto­ri­co che ci appar­tie­ne, ripren­de­re in mano i pro­fi­li sto­ri­ci dei sog­get­ti rea­li che si appre­sta­no a distrug­ge­re la sce­neg­gia­tu­ra del domi­nio vuoi dire. più che con­tar­si, fare i con­ti col deno­mi­na­to­re mini­mo, col sog­get­to nasco­sto che va con­fi­gu­ran­do­si come deto­na­to­re del­lo scon­tro.
Nel­le mini­me trac­ce più avan­ti pre­sen­ta­te, nel­le ana­li­si e nei docu­men­ti a pri­ma vista sto­na­ti tra loro, abbia­mo cer­ca­to di espri­me­re, in una scel­ta tut­t’al­tro che casua­le, un ten­ta­ti­vo che rie­sca a sin­te­tiz­za­re il ven­ta­glio rea­le su cui il movi­men­to rea­liz­ze­rà, nel bre­ve tem­po a veni­re, il nuo­vo attac­co al domi­nio.
La trac­cia che que­sti appun­ti lascia­no com­ples­si­va­men­te sul mate­ria­le, riguar­da alcu­ne pre­ci­sa­zio­ni indi­spen­sa­bi­li sul­la cono­scen­za, sul­la scien­za, sul quo­ti­dia­no, sul­la ten­den­za e sul­la scomposizione/​ricomposizione di clas­se; il filo ever­si­vo che lega inve­ce i docu­men­ti di ogni sezio­ne e le sezio­ni tra di loro, per­cor­re i luo­ghi in cui le discri­mi­nan­ti di clas­se si fan­no intran­si­gen­ti.
Il sog­get­to sto­ri­co che ovun­que scom­pa­re e sul qua­le la clas­se dovrà pri­ma o poi con­fron­tar­si è il pro­le­ta­ria­to gio­va­ni­le, la cui figu­ra socia­le acce­de alla sto­ria estra­nia­ta dal­la pro­du­zio­ne, dal­la mili­tan­za, dal­le lot­te del ’68, dal­la dina­mi­ca dei grup­pi e, quel che più con­ta, fru­stra­to nei biso­gni e nei desi­de­ri rea­li sof­fo­ca­ti quo­ti­dia­na­men­te attra­ver­so l’e­mar­gi­na­zio­ne, la disoc­cu­pa­zio­ne e la cri­mi­na­liz­za­zio­ne.
Deve esse­re chia­ro, comun­que, che il nostro lavo­ro non ha volu­to rac­co­glie­re enci­clo­pe­di­ca­men­te tut­te le testi­mo­nian­ze svi­lup­pa­te den­tro, fuo­ri e ai bor­di del­l’a­rea dell auto­no­mia, ma rive­la­re i per­cor­si e dispie­ga­re la sostan­za del­l’a­rea attra­ver­so una scel­ta di uti­li­tà che per­cor­res­se al mas­si­mo il ger­go com­ples­si­vo del nuo­vo attac­co al pote­re.
A que­sto ger­go, al nuo­vo modo d’es­se­re del coro/​classe, appar­tie­ne il desi­de­rio di giu­sti­zia­re i luo­ghi comu­ni, gli ari­sto­cra­ti­ci­smi set­ta­ri, il nodo fit­ti­zio in cui si ammaz­za (scon­tan­do­lo e igno­ran­do­lo) il filo ros­so del­l’in­sur­re­zio­ne che spu­ta sul ghi­gno di ogni peni­ten­zia­rio socia­le e di ogni ideo­lo­gia peni­ten­zia­ria, il suo dirit­to all’odio.

QUADERNI DEL TERRITORIO 3

La fab­bri­ca nel­la società

per una let­tu­ra miglio­re uti­liz­za­re i tasti full­screen e zoom

Le ballate della signorina Richmond

Nan­ni Bale­stri­ni, Le bal­la­te del­la signo­ri­na Rich­mond, Coo­pe­ra­ti­va scrit­to­ri, Roma 1977

Ora in:
Nan­ni Bale­stri­ni, Le avven­tu­re com­ple­te del­la signo­ri­na Rich­mond, Testo&Immagine, Tori­no 1999

La musa di Bale­stri­ni è iro­ni­ca e cri­ti­ca, sia pure in favo­re del­l’u­to­pia rivo­lu­zio­na­ria.
La sua leg­ge­rez­za dida­sca­li­ca e la capa­ci­tà di stra­nia­men­to rie­sco­no a costrui­re un deli­zio­so e fero­ce poe­met­to alle­go­ri­co met­ten­do in quar­ti­ne ele­men­ti trat­ti da manua­li di orni­to­lo­gìa e gastro­no­mia, da un sag­gio di Propp sul fol­clo­re fia­be­sco e da altre fon­ti. Il tut­to in ono­re di una bel­la e cru­de­le «signo­ri­na Rich­mond» che il let­to­re è invi­ta­to a spia­re, cuci­na­re, far ride­re e accom­pa­gna­re a spas­so per la natu­ra, ossia attra­ver­so un pae­sag­gio con buchi, un po’ rea­le e un po’ dipin­to. Ed è inu­ti­le doman­dar­si se la signo­ri­na Rich­mond è una don­na o la socie­tà capi­ta­li­sti­ca, o la poe­sia in per­so­na?
(Alfre­do Giu­lia­ni)

Nan­ni Bale­stri­ni
Le sue poe­sie sono rac­col­te in Poe­sie pra­ti­che (Einau­di 1976). Ha pub­bli­ca­to tre roman­zi: Tri­sta­no (Fel­tri­nel­li 1966), Voglia­mo tut­to (Fel­tri­nel­li 1971) e La vio­len­za illu­stra­ta (Einau­di 1976)

ROSSO n°19–20 ‑nuova serie-

gior­na­le den­tro il movimento