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La CLASSE – anno 1 n.5 – giornale delle lotte operaie e studentesche

FIAT : ades­so, l’at­tac­co – Cro­na­che – Occu­pa­to l’i­sti­tu­to di Fisi­ca da par­te dei tec­ni­ci – Per­ché si occu­pa il L.I.G.B. di Napo­li – Cha­til­lon – Petrol­chi­mi­ca Por­to Tor­res esplo­de la lot­ta ope­ra­ia – La pol­ve­rie­ra del Sud – Assem­blea ope­ra­ia alle Fat­me – U.S.A. lot­te di stu­den­ti – La fab­bri­ca RAI

Nota: a pag.8 ridur­re lo zoom 

La CLASSE – anno 1 n. 7 – giornale delle lotte operaie e studentesche

Linea di mas­sa – Cro­na­che – Tec­ni­ci e clas­se ope­ra­ia – Ana­li­si del­le lot­te nel­le facol­tà scien­ti­fi­che – Par­ti­to-lot­te ope­ra­ie-ele­zio­ni – Capi­ta­li­smo, Mez­zo­gior­no e lot­ta di classe 

Nota: pag.8 dimez­za­re zoom

La CLASSE – anno 1 n. 8 – giornale delle lotte operaie e studentesche

Fiat : avan­guar­dia di mas­sa – Cro­na­che – Con­tro la repres­sio­ne LOTTA DI CLASSE – La linea gial­la di Euge­nio Scal­fa­ri – Lot­ta con­ti­nua 32° gior­no – I padro­ni sono tigri di car­ta – Il sin­da­ca­to come paci­fi­ca­to­re socia­le – Fine del­la Piaz­za Ros­sa – Gli ope­rai neri del­la Chry­sler con­tro padro­ni e sindacati 

La CLASSE – anno 1 n.11 – giornale delle lotte operaie e studentesche

Dal­le lot­te l’or­ga­niz­za­zio­ne ope­ra­ia per il pote­re – Ope­rai FIAT : gene­ra­liz­za­re la lot­ta – Cre­sci­ta del livel­lo di clas­se – Auto­no­mia e orga­niz­za­zio­ne attra­ver­so la lot­ta – 1° Con­ve­gno nazio­na­le Petrol­chi­mi­che e Chi­mi­co-Tes­si­li – Comi­ta­ti di base e obiet­ti­vi di clas­se – Lo dico­no loro – Lot­ta di clas­se-Cri­si del­lo Sta­to – I provocatori

La CLASSE – anno 1 n. 12 – giornale delle lotte operaie e studentesche

Uni­fi­chia­mo le lot­te costruia­mo l’or­ga­niz­za­zio­ne – Con­ve­gno nazio­na­le dei Comi­ta­ti e del­le Avan­guar­die Ope­ra­ie – Fiat Rival­ta : la fab­bri­ca model­lo è ora il pun­to più alto del­la lot­ta – Cro­na­che – La lot­ta ope­ra­ia fa pau­ra al padro­ne – Auto­no­mia ope­ra­ia garan­zia di vera vit­to­ria – Con­tro il padro­ne di sta­to – Weber-Fiat chi divi­de gli ope­rai – La casa è di chi la abi­ta – Lo dico­no loro

Ciclo capitalistico e lotte operaie Montedison Pirelli Fiat 1968

Ciclo Capi­ta­li­sti­co e lot­te ope­ra­ie Mon­te­di­son Pirel­li Fiat 1968, libri con­tro n.7, Mar­si­lio, Pado­va 1969



Intro­du­zio­ne di Mas­si­mo Cac­cia­ri

C’è un «ciclo» del­le lot­te che inse­gue e deter­mi­na il ciclo eco­no­mi­co capi­ta­li­sti­co com­ples­si­vo. Ci sono momen­ti cri­ti­ci nel­le for­me orga­niz­za­ti­ve e nel­la stra­te­gia del­le lot­te ope­ra­ie, che impe­gna­no tut­to il capi­ta­le a fati­co­si pro­ces­si di ricom­po­si­zio­ne e ristrut­tu­ra­zio­ne del­l’in­te­ro nes­so dei suoi rap­por­ti poli­ti­co-socia­li.
Il ’68 è uno di que­sti momen­ti – il pun­to fino­ra emer­gen­te di un «ciclo» del­la lot­ta. Esso ha segna­to l’i­ni­zio di un pro­ces­so di ricom­po­si­zio­ne poli­ti­ca del­la clas­se, al qua­le ogget­ti­va­men­te ten­de­va­no le lot­te di clas­se in Ita­lia dal ’58–60 in poi.
Dal­la ricom­po­si­zio­ne poli­ti­ca ope­ra­ia, e con­tro di essa, alla ricom­po­si­zio­ne poli­ti­ca ed eco­no­mi­ca del capi­ta­le: que­sto è il nodo, oggi, del­la que­stio­ne. Non si trat­ta, infat­ti, di un tra­git­to scon­ta­to. Il pas­sag­gio è la sostan­za stes­sa del ciclo capi­ta­li­sti­co ; ma esso è tut­to for­ma­to di sca­den­ze di lot­ta, media­zio­ni, con­fron­ti, occa­sio­ni rice­vu­te e date, sfrut­ta­te e per­se.
È a que­sto livel­lo che sia­mo chia­ma­ti a misu­rar­ci.
[…]
Tut­ti i livel­li del­lo scon­tro van­no uni­fi­ca­ti stra­te­gi­ca­men­te, in que­sta pro­spet­ti­va che emer­ge dal ter­re­no riven­di­ca­ti­vo, assu­me il ter­re­no dato del­lo scon­tro, usa fino in fon­do del­le pros­si­me sca­den­ze come di for­mi­da­bi­li occa­sio­ni per la mas­si­fi­ca­zio­ne e radi­ca­liz­za­zio­ne del­lo scon­tro – e qui, da qui, lan­cia la paro­la d’or­di­ne del pote­re ope­ra­io. Nes­su­no di que­sti livel­li va oggi per­du­to o sot­to­va­lu­ta­to.
Se sapre­mo far­li gio­ca­re tut­ti in sen­so ope­ra­io per le pros­si­me sca­den­ze, il ’69–70 in Ita­lia non sarà, come spe­ra il capi­ta­le, l’at­to con­clu­si­vo del­le lot­te degli anni ’60, l’ul­ti­ma lot­ta «ope­ra­ia», ma il pri­mo momen­to del­la ricom­po­si­zio­ne poli­ti­ca del­la clas­se ver­so la pro­pria orga­niz­za­zio­ne rivo­lu­zio­na­ria. E que­sta pro­spet­ti­va oggi esi­ste, non per debo­lez­za eco­no­mi­ca del capi­ta­le, ma per la for­za poli­ti­ca, la «vio­len­za» ope­ra­ia.
In que­sto pro­ces­so, per que­sto perio­do, non si daran­no «obiet­ti­vi inter­me­di»: o si lavo­re­rà ver­so la ria­per­tu­ra del­le con­di­zio­ni poli­ti­che del pro­ces­so rivo­lu­zio­na­rio, o si lavo­re­rà per la «sin­te­si» capi­ta­li­sti­ca, per chiu­de­re un ciclo del­le lot­te e maga­ri per apri­re su sca­la inter­na­zio­na­le quel­lo del­la gestio­ne rifor­mi­sti­ca del­lo sta­to.
«Obiet­ti­vi inter­me­di» sono quel­li che scal­za­no il con­trol­lo eco­no­mi­co-poli­ti­co del capi­ta­le.
Essi han­no ormai per la clas­se nomi pre­ci­si: con­trol­lo costan­te sul sin­da­ca­to-sala­rio-orga­niz­za­zio­ne poli­ti­ca.
Ognu­no di essi è, nei fat­ti, sede di lot­ta, momen­to di scon­tro non solo nei con­fron­ti del pia­no del capi­ta­le ma anche all’in­ter­no dei rap­por­ti di for­za esi­sten­ti tra clas­se e orga­niz­za­zio­ni date. E altre­sì è momen­to di lot­ta il pas­sag­gio poli­ti­co da un livel­lo all’al­tro.
I movi­men­ti di clas­se dan­no l’in­di­ca­zio­ne stra­te­gi­ca, gene­ra­le, di lun­go perio­do – deter­mi­nar­la ai vari livel­li, far­la fun­zio­na­re, espri­mer­la tat­ti­ca­men­te e cioè far­la vin­ce­re, è il pro­ble­ma e il com­pi­to del ’69–70. La sua dif­fi­col­tà è diret­ta­men­te pro­por­zio­na­le alla sua deci­si­va importanza.

Sull’operaismo

AA.VV., Sul­l’o­pe­rai­smo, edi­zio­ni pra­xis, Paler­mo-Roma 1973
La matri­ce ope­rai­sta del «Qua­der­ni ros­si» ha pro­fon­da­men­te influen­za­to il movi­men­to ope­ra­io degli anni Ses­san­ta e la stes­sa sini­stra di clas­se. Anche se oggi sem­bra entra­to in cri­si, l’o­pe­rai­smo e anco­ra pre­sen­te in lar­ghi stra­ti del­l’a­van­guar­dia usci­ta dal­le lot­te del ’68 e del ’69. La ten­den­za, o piut­to­sto la devia­zio­ne, ope­rai­sta rap­pre­sen­ta uno degli osta­co­li prin­ci­pa­li sul­la via che con­du­ce alla costru­zio­ne di una rea­le alter­na­ti­va rivo­lu­zio­na­ria, in Ita­lia e for­se non sol­tan­to in Ita­lia. Sono que­sti i temi fon­da­men­ta­li di un dibat­ti­to svol­to­si all’in­ter­no del Cen­tro del Mani­fe­sto di Paler­mo, e che que­sto opu­sco­lo pro­po­ne ad una più ampia ed appro­fon­di­ta discussione.

Assenteismo: un terreno di lotta operaia

Assem­blea auto­no­ma di Mar­ghe­ra (a cura di), Assen­tei­smo: un ter­re­no di lot­ta ope­ra­ia, Nuo­vi edi­to­ri, Pado­va 1975



I mate­ria­li pre­sen­ta­ti in que­sto opu­sco­lo voglio­no esse­re un con­tri­bu­to al dibat­ti­to in cor­so nel movi­men­to sul pro­ble­ma del­la salu­te.
Sia­mo con­vin­ti che un modo cor­ret­to di trat­ta­re la que­stio­ne non pos­sa pre­scin­de­re né dal­la valu­ta­zio­ne del­la con­di­zio­ne ope­ra­ia nel­le fab­bri­che, né dal­l’e­si­gen­za di pro­po­ste orga­niz­za­ti­ve di lot­ta, anche mini­me e par­zia­li.
Nel­l’in­vi­ta­re tut­ti i com­pa­gni ad appro­fon­di­re i temi trat­ta­ti, l’As­sem­blea Auto­no­ma di Por­to Mar­ghe­ra, assu­men­do­si ogni respon­sa­bi­li­tà del­la pub­bli­ca­zio­ne, inten­de rin­gra­zia­re quan­ti, anche da posi­zio­ni poli­ti­che diver­se, han­no con­tri­bui­to alla sua ste­su­ra.

Mar­ghe­ra, gen­na­io 1975

Lavoro zero – numero unico

  • Il lavo­ro di vivere
  • Ele­zio­ni: una provocazione
  • L’or­di­ne pubblico
  • Mul­ti­na­zio­na­li
  • Cri­si e lavo­ro domestico
  • Ter­ri­to­rio vene­to e nuo­va for­ma del ciclo
  • Vene­zia: 1700 case da occupare
  • Rifor­ma sani­ta­ria: chi guarisce?
  • Con­trat­to garantito