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PRIMO MAGGIO n° 13

  • 3 Com­po­si­zio­ne di clas­se e pro­get­to poli­ti­co di Gui­do De Masi
  • 8 FIAT: una svolta
  • 9 “Pri­mo mag­gio”: oltre il Movi­men­to di Ser­gio Bologna
  • 23 Finan­za e pote­re in Ita­lia. Il caso del­la chi­mi­ca (1) di Mau­ro Lombardi
  • 31 Il lavo­ro d’ap­pal­to a Por­to Mar­ghe­ra (1970–1979) di Gian­ni Moria­ni e Mime Ruffato
  • 39 L’in­ter­mo­da­li­tà nel mer­ca­to mon­dia­le del­le mer­ci di Oscar Marchisio
  • 47 Ristrut­tu­ra­zio­ne e fram­men­ta­zio­ne ope­ra­ia nei por­ti ita­lia­ni di Alber­to Macor
  • 54 Sul­la diver­si­tà del­la sto­ria ora­le di San­dro Portelli
  • 61 For­za-lavo­ro fem­mi­ni­le e for­ma­zio­ne del pro­le­ta­ria­to urba­no a Trie­ste di Maria­ro­sa Dal­la Costa 

Scirocco

Fio­ra Pir­ri, Lan­fran­co Cami­ni­ti, Sci­roc­co, Col­let­ti­vo edi­to­ria­le Sci­roc­co, Roma 1979


Sud, mez­zo­gior­no: l’o­ra, del­l’om­bra più bre­ve. Ombra è ideo­lo­gia, media­zio­ne, fra cor­po e ter­ra. Il Sud è sen­za ombra. È imme­dia­tez­za di vio­len­za del pote­re, in/​mediatezza di domi­nio Sta­to, suoi uomi­ni suoi par­ti­ti suoi appa­ra­ti, su ter­ri­to­rio su pro­le­ta­ri, ma è anche radi­ca­li­tà di scon­tro di lot­ta di sto­rie di com­por­ta­men­ti. È niti­dez­za di nemi­ci­tà e quo­ti­dia­ni­tà di guer­ra rivo­lu­zio­na­ria: sto­rie qual­sia­si, rac­con­ti bre­vi.
All’om­bra del­l’i­deo­lo­gia, una mol­te­pli­ci­tà di ger­ghi di sov­ver­sio­ne e rivol­ta vie­ne ridot­ta al silen­zio. Su ciò che non è ridu­ci­bi­le al lin­guag­gio del pote­re vie­ne cala­to il velo di neb­bia del­l’in­for­ma­zio­ne domi­nan­te. Il Sud incar­na, anche se nel­la for­ma più con­trad­dit­to­ria per le for­ma­zio­ni domi­nan­ti, il per­cor­so di sta­ta­liz­za­zio­ne del­la socie­tà; il mer­ca­to, qui, rea­liz­za coman­do socia­le.
Allo­ra, così come la sto­ria del­la bor­ghe­sia meri­dio­na­le, a late­re del­la cri­si del lati­fon­do è sto­ria di pote­re den­tro e tra­sver­sal­men­te le isti­tu­zio­ni del­lo Sta­to e non-sto­ria di svi­lup­po del­l’in­du­stria­liz­za­zio­ne, così la lot­ta del pro­le­ta­ria­to del Sud, da lot­ta con­tro il lati­fon­do, si è svi­lup­pa­ta in lot­ta con­tro lo Sta­to in tut­te le sue for­me e com­por­ta­men­ti.
Per­tan­to, la ten­den­za alla non-indu­stria­liz­za­zio­ne non può dir­si ten­den­za di sot­to­svi­lup­po ma di tar­do-capi­ta­li­smo. Tut­ti, al con­tra­rio, dan­do per scon­ta­to uno Sta­to-comi­ta­to d’af­fa­ri del­la bor­ghe­sia indu­stria­le o fina­liz­za­to al pia­no del capi­ta­le del nord han­no posto nel­la cen­tra­li­tà ope­ra­ia l’u­ni­ca for­ma di espres­sio­ne del­l’an­ta­go­ni­smo di clas­se al Sud. Tut­to som­ma­to, non andan­do da Gram­sci oltre Gram­sci.
Il fat­to è che la sto­ria del capi­ta­li­smo è lun­ga stra­da fat­ta di eman­ci­pa­zio­ni ver­so sem­pre più ele­va­te for­me di espro­pria­zio­ne, di coman­do, di accu­mu­la­zio­ne; e tut­to, per­si­no le lot­te, vie­ne inter­pre­ta­to con que­sto metro. Tra­di­zio­ne del­le lot­te sul­la pel­le del­l’in­ven­zio­ne pro­le­ta­ria: cos’è la ‘tra­di­zio­ne’ del movi­men­to ope­ra­io se non ciò che è vie­to e che non ha alcu­na for­za di impat­to col nemi­co?
Ma il comu­ni­smo non ha più nul­la da divi­de­re con l’e­man­ci­pa­zio­ne, è libe­ra­zio­ne, ed è anche a cia­scu­no, secon­do il suo modo di lot­ta­re, di con­trap­por­si, di pra­ti­ca­re il pro­prio biso­gno di comu­ni­smo. Oggi, la pras­si rivo­lu­zio­na­ria al Sud comin­cia a ritro­va­re la pro­pria sto­ria di lot­ta di tra­sgres­sio­ne di attac­co con­tro il pote­re… meno male che Cri­sto si è fer­ma­to a Eboli…

Proletari e Stato

Per una discus­sio­ne su auto­no­mia ope­ra­ia e com­pro­mes­so storico

Anto­nio Negri, Pro­le­ta­ri e Sta­to. Per una discus­sio­ne su auto­no­mia ope­ra­ia e com­pro­mes­so sto­ri­co, Fel­tri­nel­li, III edi­zio­ne, Mila­no 1977

Ora in:
Toni Negri, I libri del rogo: Cri­si del­lo Sta­to-pia­no, Par­ti­to ope­ra­io con­tro il lavo­ro, Pro­le­ta­ri e Sta­to, Per la cri­ti­ca del­la costi­tu­zio­ne mate­ria­le, Il domi­nio e il sabo­tag­gio, Deri­veAp­pro­di, Roma 2006

Anto­nio Negri ha già pub­bli­ca­to negli «Opu­sco­li mar­xi­sti» un sag­gio inti­to­la­to Cri­si del­lo Sta­to-pia­no, comu­ni­smo e orga­niz­za­zio­ne rivo­lu­zio­na­ria.
In que­sto nuo­vo con­tri­bu­to, attra­ver­so una serie di tesi teo­ri­co-poli­ti­che, Negri discu­te radi­cal­men­te le ipo­te­si e la pra­ti­ca del com­pro­mes­so sto­ri­co. Il pun­to cen­tra­le del­la pole­mi­ca riguar­da l’a­na­li­si del­le clas­si: al sostan­zia­le inter­clas­si­smo, sul qua­le secon­do Negri si appog­gia la poli­ti­ca del com­pro­mes­so sto­ri­co, biso­gna con­trap­por­re un’a­na­li­si che rie­sca ad indi­vi­dua­re il pro­ces­so di tra­sfor­ma­zio­ne che sta avve­nen­do entro la clas­se ope­ra­ia.
All’o­pe­ra­io-mas­sa degli anni Ses­san­ta si va sosti­tuen­do un «nuo­vo ope­ra­io» socia­le che con­fi­gu­ra una nozio­ne quan­ti­ta­ti­va­men­te e qua­li­ta­ti­va­men­te diver­sa di pro­le­ta­ria­to. Se si dimen­ti­ca que­sta tra­sfor­ma­zio­ne nei com­por­ta­men­ti e nel­la coscien­za anta­go­ni­sti­ca, si resta neces­sa­ria­men­te lega­ti a un’a­na­li­si del­la socie­tà e del­lo sta­to ampia­men­te ideologico.

Processo all’Autonomia

Comi­ta­to 7 apri­le e col­le­gio di dife­sa (a cura di), Pro­ces­so all’Au­to­no­mia, Leri­ci, Roma 1979
Anto­nio Negri, Lucia­no Fer­ra­ri Bra­vo, Emi­lio Vesce, Mario Dal­ma­vi­va, Lau­so Zaga­to, Ore­ste Scal­zo­ne, Fran­co Piper­no, Lan­fran­co Pace, Lucia­no Mio­ni, Mar­zio Stu­ra­ro, Pao­lo Ben­ve­gnù, Mas­si­mo Tra­mon­te, Ivo Gal­lim­ber­ti, Ali­sa Del Re, Libe­ro Mae­sa­no, Pao­lo Vir­no e Lucio Castel­la­no sono in car­ce­re. Gio­van Bat­ti­sta Maron­giu, Gian­fran­co Pan­ci­no, Rober­to Fer­ra­ri, Nan­ni Bale­stri­ni, Pie­ro Despa­li e Gian­ni Boet­to sono costret­ti alla lati­tan­za. Tren­ta sono le comu­ni­ca­zio­ni giu­di­zia­rie con indi­zia­ti a pie­de libe­ro.
Le accu­se sono gra­vis­si­me: asso­cia­zio­ne sov­ver­si­va, ban­da arma­ta, insur­re­zio­ne arma­ta con­tro lo Sta­to.
Si è det­to da par­te degli inqui­si­to­ri con stuc­che­vo­le ed osses­si­vo ritor­nel­lo che le pro­ve ci sono. Ebbe­ne, o le pro­ve sono quel­le che i let­to­ri tro­ve­ran­no in que­sto libro, oppu­re non ci sono.
Gli atti che pub­bli­chia­mo con­ten­go­no tut­to ciò che gli inqui­ren­ti han­no con­te­sta­to agli impu­ta­ti come indi­zio o come pro­va.
Per mol­ti, que­sti atti non dovreb­be­ro esse­re una novi­tà. Non c’è infat­ti nul­la di segre­to: l’es­sen­zia­le e spes­so il det­ta­glio sono sta­ti già resi noti e divul­ga­ti attra­ver­so i nor­ma­li cana­li d’in­for­ma­zio­ne. Eppu­re la let­tu­ra diret­ta, siste­ma­ti­ca e tota­le gene­ra pro­prio l’im­pres­sio­ne di sve­la­re per la pri­ma vol­ta un segre­to: l’im­pres­sio­ne che nien­te di quan­to si è favo­leg­gia­to fino­ra su que­sta inchie­sta sia vero.
Sal­ta­ta la media­zio­ne e la cen­su­ra di gior­na­li­sti e opi­nion-makers. il let­to­re si tro­va nel­le con­di­zio­ni di giu­di­ca­re da solo, di far­si un’o­pi­nio­ne, e quin­di di fare final­men­te, opinione.

Crisi dello Stato – piano

Anto­nio Negri, Cri­si del­lo Sta­to-pia­no. Comu­ni­smo e orga­niz­za­zio­ne rivo­lu­zio­na­ria, Fel­tri­nel­li, III edi­zio­ne, Mila­no 1979

Ora in:
Toni Negri, I libri del rogo: Cri­si del­lo Sta­to-pia­no, Par­ti­to ope­ra­io con­tro il lavo­ro, Pro­le­ta­ri e Sta­to, Per la cri­ti­ca del­la costi­tu­zio­ne mate­ria­le, Il domi­nio e il sabo­tag­gio, Deri­veAp­pro­di, Roma 2006

Il sag­gio qui pub­bli­ca­to è appar­so nel sup­ple­men­to al n. 45 del men­si­le «Pote­re Ope­ra­io» (set­tem­bre 1971) fra i mate­ria­li di pre­pa­ra­zio­ne del­la «ter­za con­fe­ren­za di orga­niz­za­zio­ne» del movi­men­to auto­no­mo. Accan­to e all’in­ter­no del­la pro­po­sta poli­ti­ca ven­go­no ela­bo­ra­ti temi teo­ri­ci.
La «Postil­la» che Negri ha rite­nu­to oppor­tu­no aggiun­ge­re, anche in con­si­de­ra­zìo­ne del carat­te­re dì imme­dia­tez­za e dì urgen­za con cui il sag­gio era sta­to scrit­to in rap­por­to a sca­den­ze poli­ti­che pre­ci­se, apre diver­se pro­spet­ti­ve di svi­lup­po all’a­na­li­si: indi­ca­zio­ni di lavo­ro teo­ri­co che, dice Anto­nio Negri, dovran­no esse­re veri­fì­ca­te nel­la pra­ti­ca del lavo­ro rivoluzionario.

Il dominio e il sabotaggio. Sul metodo marxista della trasformazione sociale

Anto­nio Negri, Il domi­nio e il sabo­tag­gio. Sul meto­do mar­xi­sta del­la tra­sfor­ma­zio­ne socia­le, IV edi­zio­ne, Fel­tri­nel­li, Mila­no 1979

Ora in:
Toni Negri, I libri del rogo: Cri­si del­lo Sta­to-pia­no, Par­ti­to ope­ra­io con­tro il lavo­ro, Pro­le­ta­ri e Sta­to, Per la cri­ti­ca del­la costi­tu­zio­ne mate­ria­le, Il domi­nio e il sabo­tag­gio, Deri­veAp­pro­di, Roma 2006

A due anni dal­la ste­su­ra di Pro­le­ta­ri e Sta­to, le cui tesi sono sta­te assun­te da mol­ti come il mani­fe­sto teo­ri­co del­la «auto­no­mia», Negri ripren­de alcu­ni dei pro­ble­mi chia­ve del­la sua inter­pre­ta­zio­ne teo­ri­co-poli­ti­ca, in par­ti­co­la­re quel­lo del rifiu­to del lavo­ro, le lot­te del ’77 sono con­si­de­ra­te da Negri una con­fer­ma del­la pro­pria posi­zio­ne: si sareb­be allar­ga­to e mas­si­fi­ca­to quel feno­me­no che egli chia­ma auto­va­lo­riz­za­zio­ne e che rap­pre­sen­ta l’a­spet­to posi­ti­vo del rifiu­to del lavo­ro. Più che sul­la com­po­si­zio­ne di clas­se e sul­le tesi dell’«operaio socia­le», Negri insi­ste qui sui pro­ces­si di sepa­ra­zio­ne che con­trap­pon­go­no il sog­get­to rivo­lu­zio­na­rio agli appa­ra­ti del­la socie­tà bor­ghe­se. Sabo­tag­gio è la rea­le azio­ne di destrut­tu­ra­zio­ne del domi­nio; la ristrut­tu­ra­zio­ne pro­mes­sa dal com­pro­mes­so sto­ri­co sareb­be inve­ce un pro­ces­so illu­so­rio che non dareb­be alcu­na auto­va­lo­riz­za­zio­ne alla classe.