POTERE OPERAIO
supplemento a Potere Operaio del lunedì n.62
Fondo Marzio Sturaro
Potere Operaio n°50
SOMMARIO
I PERCHE’ USCIAMO DAL GRUPPO
Non torniamo indietro, andiamo avanti Pag. 2
Documento di convocazione del convegno 5
La condizione della lotta operaia sul piano internazionale 9
Il LOTTE E RISTRUTTURAZIONE
Portomarghera: analisi della ristrutturazione del padrone e della lotta degli operai 13
Riflessioni sulle lotte dal ’68 ad oggi 20
Il progetto del sindacato e dei padroni 24
Milano: la continuità e la crescita dell’autonomia 27
Il sindacato nella crisi 32
Torino: il blocco militare della Fiat 38
Genova: riorganizzazione del lavoro vivo come ristrutturazione del padrone 48
Pordenone: la struttura sociale giocata attorno al nuovo assetto della fabbrica 49
III AUTONOMIA E RISTRUTTURAZIONE NELLA FABBRICA DIFFUSA
La stratificazione di classe in Emilia 57
Disomogeneità produttiva delle piccole industrie 59
La lotta operaia si massi fica nel Sud 63
Documento del nucleo operaio Fatme 69
Progetto di intervento sugli studenti nel territorio 72
IV IL DIBATTITO SULL’ORGANIZZAZIONE
La direzione operaia 75
Intervento dell’Assemblea Autonoma dell’Alfa Romeo 78
L’autonomia operaia e il movimento 81
L’esperienza dell’autonomia non si esaurisce nella grande fabbrica 90
V IL PROGETTO L’ORGANIZZAZIONE LE SCADENZE
La lotta operaia impone il superamento del gruppo 99
La direzione operaia deve mediare l’autonomia e la forza d’attacco 101
Organizzare la forza operaia non sostituirla 102
Recuperare le forze soggettive create dai gruppi 105
Il comunismo è maturo 109
Partiamo dalle cose concrete 111
Potere Operaio del lunedì n°62.…74
Sull’operaismo

| AA.VV., Sull’operaismo, edizioni praxis, Palermo-Roma 1973 La matrice operaista del «Quaderni rossi» ha profondamente influenzato il movimento operaio degli anni Sessanta e la stessa sinistra di classe. Anche se oggi sembra entrato in crisi, l’operaismo e ancora presente in larghi strati dell’avanguardia uscita dalle lotte del ’68 e del ’69. La tendenza, o piuttosto la deviazione, operaista rappresenta uno degli ostacoli principali sulla via che conduce alla costruzione di una reale alternativa rivoluzionaria, in Italia e forse non soltanto in Italia. Sono questi i temi fondamentali di un dibattito svoltosi all’interno del Centro del Manifesto di Palermo, e che questo opuscolo propone ad una più ampia ed approfondita discussione. |
Potere Operaio del lunedì n°76
I comunisti italiani e il Cile

AA.VV., I comunisti italiani e il Cile, Editori Riuniti, Roma 1973
Un grosso problema che ci impegna in sede politica, e che deve impegnare di più, in sede teorica, i marxisti e gli studiosi avanzati dell’Italia e dei paesi dell’Occidente, è come far sì che un programma di profonde trasformazioni sociali – che determina necessariamente reazioni di ogni tipo da parte dei gruppi retrivi – non venga effettuato in modo da sospingere in posizione di ostilità vasti strati dei ceti intermedi, ma riceva invece, in tutte le sue fasi, il consenso della grande maggioranza della popolazione. Ciò, evidentemente, comporta un’attenta scelta delle priorità e dei tempi delle trasformazioni sociali e comporta, di conseguenza, l’adoperarsi non solo per evitare un collasso dell’economia ma per garantire anzi, anche nelle fasi critiche di passaggio a nuovi assetti sociali, l’efficienza del processo economico.
Questo è certamente uno dei problemi vitali che ha dinanzi a sé un governo di forze lavoratrici e popolari; ma è un problema altrettanto fondamentale in un paese come l’Italia, ove una forza grande come la nostra, uscita da tempo dal terreno della pura propaganda, cerca, fin da ora, dall’opposizione, con l’arma della pressione di massa e dell’iniziativa politica unitaria, di imporre l’avvio di un programma di trasformazioni sociali. (Enrico Berlinguer).
Potere Operaio del lunedì n°77
Potere Operaio del lunedì n°78
12 dicembre giornata di lotta
Libreria Anomalia – Centro di documentazione anarchica – Roma



