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Rosso per il potere operaio n° 31

  • Edi­to­ria­le – pag. 1
  • Il siste­ma dei par­ti­ti nel­la mor­sa del­le lot­te – pag. 2
  • Mila­no – La lun­ga mar­cia dei lavo­ra­to­ri “licen­zia­ti” uni­dal … con­ti­nua – pag. 2
  • Sala­rio ope­ra­io a tut­ta la metro­po­li! – pag. 3
  • Ma qua­le ridu­zio­ne d’orario? – pag. 3
  • Con­trat­ti 1979 – pag. 4
  • Piat­ta­for­ma con­trat­to metal­mec­ca­ni­co a cura del Coor­di­na­men­to ope­ra­io auto­no­mo Fiat – pag. 5
  • Ristrut­tu­ra­zio­ne dei pro­ces­si pro­dut­ti­vi – Robot alla Fiat – pag. 6
  • Ospe­da­lie­ri – Una moder­na lot­ta d’attacco – pag. 7
  • Sul­la que­stio­ne dell’orario – Cam­bia­mo il nostro pun­to di vista – pag. 8
  • Oltre il sin­da­ca­li­smo sel­vag­gio – pag. 8
  • Auto­re­go­la­men­ta­zio­ne ugua­le pre­cet­ta­zio­ne – pag. 8
  • Pia­no Pan­dol­fi e din­tor­ni – pag. 9
  • Napo­li – Le lot­te dei pre­ca­ri – pag. 10
  • Napo­li – Cro­na­ca di qual­che set­ti­ma­na – pag. 10
  • Pro­le­ta­ria­to pri­gio­nie­ro – E’ pos­si­bi­le lot­ta­re, è pos­si­bi­le vin­ce­re – pag. 11
  • Dibat­ti­to – Inter­vi­sta di Ros­so ai Vol­sci pag. 12
  • Gior­na­li set­ti­ma­na­li in ogni regio­ne – pag. 13
  • 164 scio­pe­ri in un mese alla Fiat (da Deghe­jo) – pag. 13
  • Caro Sin­da­ca­to … (da Auto­no­mia) – pag. 13
  • Euro­pa – Un’ipotesi sen­scen­te di restau­ra­zio­ne – pag. 14
  • Per un con­ve­gno sul Medi­ter­ra­neo – pag. 14
  • Iran – Fuo­co sot­to il tro­no del pavo­ne – pag. 15
  • Iran – Inter­vi­sta ad un espo­nen­te del movi­men­to rivo­lu­zio­na­rio ira­nia­no – pag. 15
  • Orga­niz­za­zio­ne – Ria­pria­mo la discus­sio­ne – pag. 16

ROSSO per il potere operaio n. 31

PER IL POTERE OPERAIO

  • Sala­rio ope­ra­io alla metropoli
  • Robot alla FIAT
  • Con­trat­ti 1979
  • Sin­da­ca­li­smo selvaggio
  • Pia­no Pandolfi
  • Iran-Euro­pa-Medi­ter­ra­neo

E’ sempre più irrinunciabile e necessaria la mobilitazione per liberare tutti i compagni

ARCHIVIO CENTRO SOCIALE KINESIS – TRADATE

30 ANNI DI MANIFESTI

Punk. I ”nuovi filosofi” della musica pop

AA.VV., Punk. I «nuo­vi filo­so­fi» del­la musi­ca pop, Arca­na Edi­tri­ce, Mila­no 1978

«Biso­gna ren­de­re anco­ra più oppres­si­va l’op­pres­sio­ne già in atto aggiun­gen­do­vi la coscien­za del­l’op­pres­sio­ne. Biso­gna ren­de­re anco­ra più infa­me l’in­fa­mia ren­den­do­la pub­bli­ca. Biso­gna costrin­ge­re que­sti bor­ghe­si a bal­la­re que­sti rap­por­ti pie­tri­fi­ca­ti into­nan­do la melo­dia adat­ta a loro».
Così scri­ve­va qua­si un seco­lo e mez­zo fa il gio­va­ne Marx; che anche lui sia sta­to un pun­ker?
Il «punk-rock» è l’a­spet­to vio­len­to di que­sto feno­me­no cul­tu­ra­le gio­va­ni­le che, anco­ra una vol­ta, ha il suo epi­cen­tro in Inghil­ter­ra. Ma esso è già intor­no a noi annun­cia­to da que­ste «gio­va­ni ban­de» con la loro enne­si­ma rivo­lu­zio­ne musi­ca­le. Punk vuol dire – alla let­te­ra – immon­di­zia, ma vuoi dire anche non rom­pe­te­ci più i coglio­ni! Punk vuoi dire repul­sio­ne, pro­va­te a met­te­re que­sta paro­la davan­ti a fami­glia, arte, musi­ca, poli­ti­ca e avre­te un qua­dro del­la socie­tà in cui vivia­mo.
Il pun­ker è il «déra­ci­né» del­la poli­ti­ca, il «com­pa­gno» cat­ti­vo, anti­fem­mi­ni­sta, mene­fre­ghi­sta, raz­zi­sta, nazio­na­li­sta e pro­vo­ca­to­re. Non sa suo­na­re come gli Sto­nes, non sa par­la­re come Guth­rie, bestem­mia la regi­na e gli ange­li del foco­la­re.
Ma il pun­ker è anche l’uo­mo del gior­no, il nuo­vo dan­dy, l’ul­ti­mo gri­do in fat­to di abbi­glia­men­to, cosme­si e spet­ta­co­lo. Il pun­ker è alco­liz­za­to e dadai­sta. Così la sua musi­ca, di cui que­sta anto­lo­gia rac­co­glie i testi, i com­men­ti, le pole­mi­che e la teo­ria. Un mate­ria­le bio­gra­fi­co trat­to dal­le innu­me­re­vo­li rivi­ste punk che si stam­pa­no in Inghil­ter­ra e che par­la­no di musi­ca punk e di sti­le di vita punk.

La tribù delle talpe

Ser­gio Bolo­gna (a cura di), La tri­bù del­le tal­pe, Fel­tri­nel­li, Mila­no 1978


Un dibat­ti­to sul «movi­men­to del ’77», la sua natu­ra socia­le, le sue ideo­lo­gie. I par­te­ci­pan­ti sono per­lo­più redat­to­ri del­la rivi­sta «Pri­mo Mag­gio» e appar­ten­go­no a diver­se gene­ra­zio­ni di un mede­si­mo filo­ne del­la sini­stra rivo­lu­zio­na­ria ita­lia­na. Quel­lo che da «Qua­der­ni ros­si» e «clas­se ope­ra­ia» fini­sce poi nel­le orga­niz­za­zio­ni Pote­re ope­ra­io e Lot­ta con­ti­nua.
Cri­si di un’i­deo­lo­gia, cri­si di una pra­ti­ca poli­ti­ca, affio­ra­re del­l’au­to­no­mia.
Que­sto dibat­ti­to dà un’im­ma­gi­ne assai diver­sa degli schie­ra­men­ti e del­le posi­zio­ni, così come appa­io­no spes­so nel­le «map­pe del­l’ul­tra­si­ni­stra» che la gran­de stam­pa, per ricor­da­re anni­ver­sa­ri o per cele­bra­re fune­ra­li, si diver­te a dise­gna­re. Un dibat­ti­to che inve­ste non solo il movi­men­to del­la «nuo­va sini­stra» ma che toc­ca anche fra­zio­ni impor­tan­ti del movi­men­to ope­ra­io e sindacale.

Centri sociali autogestiti e circoli giovanili

R. Cec­chi, G. Poz­zo, A. Seas­sa­ro, G. Simo­nel­li, C. Sor­li­ni, Cen­tri socia­li auto­ge­sti­ti e cir­co­li gio­va­ni­li, Fel­tri­nel­li, Mila­no 1978


La disgre­ga­zio­ne socia­le del tes­su­to urba­no del­le gran­di cit­tà ha tro­va­to in Mila­no una rispo­sta – tut­ta ester­na alle isti­tu­zio­ni – di por­ta­ta signi­fi­ca­ti­va: l’oc­cu­pa­zio­ne di deci­ne di sta­bi­li da adi­bi­re a cen­tri socia­li auto­ge­sti­ti ad ope­ra di col­let­ti­vi gio­va­ni­li, grup­pi fem­mi­ni­sti, comi­ta­ti di quar­tie­re, sezio­ni del­l’U­nio­ne Inqui­li­ni, cir­co­li La Comu­ne e altri orga­ni­smi di base.
Le radi­ci lon­ta­ne di que­sti cen­tri socia­li sono da ricer­car­si nei cir­co­li asso­cia­ti­vi rifon­da­ti dopo la Libe­ra­zio­ne, ma le tema­ti­che del­la par­te­ci­pa­zio­ne e del­l’e­gua­li­ta­ri­smo sono mutua­te dal­l’e­spe­rien­za del movi­men­to ope­ra­io dal ’68 ad oggi; del tut­to ori­gi­na­li, anche sul pia­no teo­ri­co, sono i con­tri­bu­ti per una nuo­va con­ce­zio­ne del ser­vi­zio socia­le, rea­liz­za­to nel con­te­sto par­ti­co­la­re del­l’au­to­ge­stio­ne, e per la ricer­ca di idea­li e model­li di vita diver­si.
Que­sto risul­ta dal­l’in­da­gi­ne fat­ta su una qua­ran­ti­na di cen­tri socia­li auto­ge­sti­ti, sul­le atti­vi­tà che vi ven­go­no svol­te, sul­le carat­te­ri­sti­che degli orga­ni­smi pro­mo­to­ri, in par­ti­co­la­re dei col­let­ti­vi gio­va­ni­li, ana­liz­za­ti nel­la loro com­po­si­zio­ne di clas­se, nel­le pro­ble­ma­ti­che esi­sten­zia­li e poli­ti­che e nei prin­ci­pi teo­ri­ci che han­no por­ta­to alla loro aggre­ga­zio­ne.
La delu­sio­ne dif­fu­sa dopo il 20 giu­gno ha con­tri­bui­to alla pro­fon­da tra­sfor­ma­zio­ne dei cen­tri socia­li in cir­co­li gio­va­ni­li, ma non ha bloc­ca­to la loro mol­ti­pli­ca­zio­ne, che oggi con­ti­nua a testi­mo­nian­za, pur con erro­ri e limi­ti, del rifiu­to di lar­ghi stra­ti di gio­va­ni all’in­te­gra­zio­ne ideo­lo­gi­ca.

Raf­fael­lo Cec­chi, nato a Mila­no nel ’42, lau­rea­to in archi­tet­tu­ra, è assi­sten­te inca­ri­ca­to al Poli­tec­ni­co di Mila­no per il cor­so di Com­po­si­zio­ne archi­tet­to­ni­ca. Giò Poz­zo, nato a Mila­no nel ’52, si è lau­rea­to in archi­tet­tu­ra al Poli­tec­ni­co di Mila­no. Attual­men­te col­la­bo­ra a gior­na­li e perio­di­ci con arti­co­li riguar­dan­ti la pro­ble­ma­ti­ca gio­va­ni­le. Alber­to Seas­sa­ro, nato a Mila­no nel ’39, lau­rea­to in archi­tet­tu­ra, è docen­te dal ’64 pres­so il Poli­tec­ni­co di Mila­no, dove con­du­ce i cor­si di Tec­no­lo­gia e di Igie­ne edi­li­zia. Giu­lia­no Simo­nel­li, nato a Son­drio nel ’49, lau­rea­to in archi­tet­tu­ra al Poli­tec­ni­co di Mila­no, si occu­pa da anni di pro­ble­mi ine­ren­ti i con­flit­ti socia­li, con par­ti­co­la­re riguar­do ai gio­va­ni. Clau­dia Sor­li­ni, nata a Bre­scia nel ’42, lau­rea­ta nel ’65 in Scien­ze bio­lo­gi­che all’U­ni­ver­si­tà sta­ta­le di Mila­no, assi­sten­te ordi­na­rio alla facol­tà di Agra­ria del­la stes­sa uni­ver­si­tà e pro­fes­so­re inca­ri­ca­to di Igie­ne edi­li­zia pres­so il Poli­tec­ni­co di Mila­no, ha pub­bli­ca­to nume­ro­si lavo­ri su pro­ble­mi di eco­lo­gia e di con­flit­ti socia­li sul territorio.

PRIMO MAGGIO n° 12

  • 3 Edi­to­ria­le di Ser­gio Bologna
  • 7 Sto­ria del con­tai­ner di Fran­co Bartolini
  • 16 Sin­da­ca­to e clas­se nel tra­spor­to merci
  • 23 Camio­ni­sti ame­ri­ca­ni di Rober­ta Mazzanti
  • 30 Il dol­la­ro sen­za qua­li­tà di Chri­stian Marazzi
  • 35 Dal coor­di­na­men­to ope­ra­io Fiat di Torino
  • 38 Tre­gua pro­dut­ti­va e rivo­lu­zio­ne dal­l’al­to alla Fiat di Bru­nel­lo Man­tel­li e Nino Scianna
  • 46 Firen­ze: ospe­da­li in lot­ta di Lucia­no Arrighetti
  • 58 L’FBI e l’or­ga­niz­za­zio­ne del­la clas­se ope­ra­ia nera a Detroit di Mar­tin Glaberman