Filtra per Categoria
Autonomia Bolognese
Autonomie del Meridione
Fondo DeriveApprodi
Collettivi Politici Veneti
Autonomia Toscana
Blog

La voce operaia – anno IV n. 5 – 10 aprile 1975

ARCHIVIO PERSONALE VISCONTE GRISI

QUADERNI DEL TERRITORIO 1A

Ipo­te­si, pro­gram­mi di ricer­ca sul ter­ri­to­rio meridionale

Comunismo – Giornale degli operai e proletari del sud – n. 4

  • Som­ma­rio
  • Dedi­chia­mo il quar­to nume­ro di Comu­ni­smo alla repres­sio­ne nel sud
  • Lo Sta­to “demo­cra­ti­co e rifor­ma­to” va in scena
  • Appun­ta­men­to 9 luglio a Poten­za – Assem­blea con­tro la repressione
  • Rifles­sio­ni sugli intel­let­tua­li del “dis­sen­so”
  • Il “par­ti­to com­bat­ten­te” e il nuo­vo movi­men­to di classe
  • Que­stio­ne cri­mi­na­le e ruo­lo del­la magistratura
  • Napo­li vigi­la­ta speciale
  • NAP – De Mar­ti­no – Sene­se – tre tap­pe un uni­co disegno
  • Napo­li vigi­la­ta spe­cia­le – Amma­net­ta­ti alla catena
  • Costruia­mo nuo­ve strut­tu­re per la dife­sa dei com­pa­gni arrestati
  • Let­te­ra aper­ta del com­pa­gno Raf­fae­le Posti­glio­ni ai com­pa­gni ope­rai dell’Italsider
  • Lec­ce: come i rap­pre­sen­tan­ti del­le isti­tu­zio­ne demo­cra­ti­che ed “anti­fa­sci­ste” rispon­do­no all’an­ti­fa­sci­smo militante
  • Bari: la lot­ta degli stu­den­ti fuo­ri sede
  • Gra­ve attac­co con­tro i rivo­lu­zio­na­ri, il Soc­cor­so Ros­so, il Coll. Car­ce­ri di Brin­di­si con­dot­to da un magi­stra­to “demo­cra­ti­co” con l’antiterrorismo
  • La repres­sio­ne poli­ti­ca del­lo Sta­to si tra­sfor­ma in “sag­gio di criminalità”
  • La ten­den­za è quel­la di cri­mi­na­liz­za­re il movi­men­to di resi­sten­za, Cosen­za: gestio­ne mafio­sa del­la repressione
  • Giù le mani dai com­pa­gni: Fede­ri­co, Pep­pe, Mario e Antonietta

Dellavolpismo e nuova sinistra

Mario Alca­ro, Del­la­vol­pi­smo e nuo­va sini­stra, Deda­lo libri, Bari 1977


Lo stu­dio di Mario Alca­ro segue uno dei trac­cia­ti teo­ri­co-poli­ti­ci che han­no espres­so i pri­mi «grup­pi» degli anni Ses­san­ta e poi le posi­zio­ni attua­li del­la nostra sini­stra.
Pun­to di par­ten­za l’e­la­bo­ra­zio­ne di G. Del­la Vol­pe in cui Alca­ro leg­ge sin­cro­ni­smi con la togliat­tia­na «via ita­lia­na al socia­li­smo», ma anche diva­ri­ca­zio­ni rispet­to a que­sta e alla pra­ti­ca teo­ri­ca uffi­cia­le del movi­men­to ope­ra­io.
Del del­la­vol­pi­smo è mes­sa in luce la cari­ca di rot­tu­ra rispet­to agli orien­ta­men­ti del mar­xi­smo sto­ri­ci­sta e del «mate­ria­li­smo dia­let­ti­co» e la sua lot­ta per ricon­ver­ti­re il mar­xi­smo da ideo­lo­gia in stru­men­to di ana­li­si scien­ti­fi­ca del­la real­tà socia­le.
«Trac­ce» di del­la­vol­pi­smo sono così sco­per­te da Alca­ro sia nel grup­po di intel­let­tua­li (Col­let­ti ecc.) che nel 1956 rup­pe­ro con il Pci, come pure nel­la rilet­tu­ra di «tut­to Marx» che con i «Qua­der­ni ros­si» e con «clas­se ope­ra­ia» die­de­ro Pan­zie­ri e Tron­ti.
Alca­ro met­te però in luce la diver­sa fina­liz­za­zio­ne poli­ti­ca cui appro­da in Pan­zie­ri e Tron­ti lo stu­dio cri­ti­co del Capi­ta­le, che nel secon­do sboc­ca nel­la subal­ter­ni­tà rispet­to al par­ti­to rifor­mi­sta.
Il volu­me chiu­de sul dibat­ti­to «con­tro Togliat­ti o oltre Togliat­ti» che si è aper­to nel­la nuo­va sini­stra a caval­lo del­le ele­zio­ni del giu­gno 1976.

Mario Alca­ro è bor­si­sta all’U­ni­ver­si­tà di Cala­bria dove si è lau­rea­to. Ha pub­bli­ca­to assie­me ad A. Papa­raz­zo Lot­te con­ta­di­ne in Cala­bria (Leri­ci 1976). Col­la­bo­ra a «Clas­se».

Ideologia , intellettuali, organizzazione

note sul ”neo­mar­xi­smo’’ degli anni Sessanta

Rober­ta Tomas­si­ni, Ide­lo­gia, intel­let­tua­li, orga­niz­za­zio­ne, note sul «neo­mar­xi­smo» degli anni Ses­san­ta, Deda­lo libri, Bari 1977



I sag­gi rac­col­ti in que­sto libro inter­ven­go­no su que­stio­ni noda­li del recen­te dibat­ti­to mar­xi­sta ita­lia­no, in par­ti­co­la­re sul­la que­stio­ne dell’eredità del mar­xi­smo mino­ri­ta­rio degli anni Ses­san­ta e dei modi con cui il mar­xi­smo uffi­cia­le ha inte­so inter­pre­tar­la e cur­var­la. L’autrice sot­to­li­nea l’originalità del­la svol­ta meto­do­lo­gi­ca del mar­xi­smo mino­ri­ta­rio degli anni Ses­san­ta per quel che riguar­da la cri­ti­ca dell’ideologia, la fun­zio­ne intel­let­tua­le e la fun­zio­ne di orga­niz­za­zio­ne: svol­ta che per­met­te di situa­re la ricer­ca teo­ri­ca all’interno dei pro­ces­si rea­li di com­po­si­zio­ne e ricom­po­si­zio­ne di clas­se. Spe­ci­fi­ca­men­te il libro pren­de cri­ti­ca­men­te in con­si­de­ra­zio­ne le ana­li­si pro­dot­te dal con­ve­gno Gram­sci del 1971 e soprat­tut­to quel­le di Bada­lo­ni sul­la tran­si­zio­ne e il comu­ni­smo; le posi­zio­ni espres­se in varie fasi da Asor Rosa a pro­po­si­to degli intel­let­tua­li; l’attualità teo­ri­ca del­le pro­po­ste di Pan­zie­ri e dei «Qua­der­ni ros­si». A par­ti­re da que­sti rife­ri­men­ti, cri­ti­ci e pro­po­si­ti­vi, il libro cer­ca inol­tre di appro­fon­di­re alcu­ne tema­ti­che di let­tu­ra di Marx: il pro­ble­ma del valo­re d’uso e quel­lo con­nes­so dei biso­gni, il pro­ble­ma di fon­do del rap­por­to tra eco­no­mia e poli­ti­ca fuo­ri dal trop­po rigi­do sche­ma strut­tu­ra-sovra­strut­tu­ra.

Rober­ta Tomas­si­ni è nata ad Asco­li Pice­no nel 1946. Ha stu­dia­to filo­so­fia a Mila­no lau­rean­do­si con Enzo Paci sul pen­sie­ro di Tran Due Thao. Ha pub­bli­ca­to pres­so Maz­zot­ta, in col­la­bo­ra­zio­ne con P.A. Rovat­ti e A. Vigo­rel­li il volu­me Biso­gni e teo­ria mar­xi­sta (1976). È tra i prin­ci­pa­li col­la­bo­ra­to­ri del­la rivi­sta «aut aut». Attual­men­te sta svol­gen­do una ricer­ca su stu­den­ti e com­po­si­zio­ne di classe.

Composizione di classe e teoria del partito

Maria Gra­zia Merig­gi, Com­po­si­zio­ne di clas­se e teo­ria del par­ti­to, sul mar­xi­smo degli anni ’60, Deda­lo libri, Bari 1978



L’attenzione di que­sto volu­me è cen­tra­ta sul tema dell’autonomia ope­ra­ia e sul con­cet­to di com­po­si­zio­ne poli­ti­ca di clas­se negli anni Ses­san­ta e Set­tan­ta.
L’aver for­ni­to que­sto orien­ta­men­to alla teo­ria mar­xi­sta come teo­ria cala­ta den­tro le lot­te ope­ra­ie e den­tro l’esistenza stes­sa del pro­le­ta­ria­to è la gran­de lezio­ne dell’operaismo ita­lia­no. Solo a par­ti­re da qui si pos­so­no capi­re le lot­te degli stu­den­ti e quel­le degli impie­ga­ti, si può «leg­ge­re» il mar­xi­smo di Gram­sci e quel­lo di Ador­no, dare un sen­so alla que­stio­ne degli intel­let­tua­li e valu­ta­re nel­la loro impor­tan­za deter­mi­nan­te espe­rien­ze mino­ri­ta­rie come quel­la di Dani­lo Mon­tal­di. Infi­ne, per Maria Gra­zia Merig­gi, solo l’espressione del­la cen­tra­li­tà del­la com­po­si­zio­ne di clas­se per­met­te di impo­sta­re in modo non ridut­ti­vo il rap­por­to tra eco­no­mia e poli­ti­ca.

Maria Gra­zia Merig­gi, nata a Pavia nei 1947, ha lavo­ra­to pres­so la Facol­tà di Filo­so­fia dell’Università Sta­ta­le di Mila­no e attual­men­te sta lavo­ran­do a una ricer­ca sull’influenza del­la Comu­ne di Pari­gi nel movi­men­to ope­ra­io ita­lia­no.
Col­la­bo­ra al «Quo­ti­dia­no dei lavo­ra­to­ri» e fa par­te del­la reda­zio­ne del­la rivi­sta «AUT AUT». Per la col­la­na «Qua­der­ni di AUT AUT» ha cura­to il volu­me Il caso di Karl-Heinz Roth. Discus­sio­ne sull’«altro» movi­men­to ope­ra­io.

PRIMO MAGGIO n° 21

  • 3 Il movi­men­to dei Con­si­gli di “Pri­mo Maggio”
  • 6 Se i camion si fer­ma­no di Gian­ni Crespi
  • 12 Auto e cri­si in Fran­cia di Gian­car­lo Santilli
  • 19 Lavo­ra­to­ri, sin­da­ca­to e diri­gen­ti nel­l’in­du­stria auto­mo­bi­li­sti­ca giap­po­ne­se di Mar­tin Glaberman
  • 24 USA: decli­no sin­da­ca­le e nuo­vi segna­li di Bru­no Cartosio
  • 27 La rivol­ta degli edi­li a Bari nel 1962 di Pasqua­le Martino
  • 38 Col­let­ti­vo Auto­no­mo Baro­na: appun­ti per una sto­ria impos­si­bi­le di Pao­lo Ber­tel­la Farnetti/​Primo Moroni
  • 47 Video­ter­mi­na­li: for­me di dipen­den­za e noci­vi­tà di Bru­no Carchedi
  • 52 Il “pic­co­lo fra­tel­lo”: il cen­tra­li­no tele­fo­ni­co com­pu­te­riz­za­to di Rober­to Sala
  • 57 Dibat­ti­to su “Die­ci anni di Pri­mo Mag­gio”. Inter­ven­ti di Lapo Ber­ti, Ser­gio Bolo­gna, Mar­co Melot­ti, Cosi­mo Scarinzi
  • 69 La fami­glia come arca­no di Gio­van­na Fran­ca Dal­la Costa